Militari: cos’è la causa di servizio?

Per chi lavora nel settore della Pubblica Sicurezza e Difesa dello Stato – quindi forze di Polizia ed Esercito Italiano – è importante affrontare il tema della causa di servizio. Ovvero la possibilità di riconoscere eventuali lesioni o infermità dovute alle attività svolte sul campo.


Nel mondo della difesa pubblica e in tutte le attività che contemplano un possibile rischio per l’operatore, esiste un concetto molto importante: causa di servizio. Infatti, non tutti i dipendenti pubblici e statali svolgono le stesse attività. Gli incidenti sul lavoro sono presenti in ogni circostanza ma molti impieghi sono più rischiosi di altri.

Militari: cos’è la causa di servizio?

Come quelli della Pubblica Sicurezza e dell’Esercito. Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza ma anche i vari reparti delle Forze Armate come aeronautica e marina possono contare sulla causa di servizio. Ma anche sull’equo indennizzo. Approfondiamo?

Cos’è la causa di servizio per i militari?

La causa di servizio per forze dell’ordine e militari rappresenta il riconoscimento di una condizione che comporta lesioni fisiche e/o infermità a causa della propria attività.

Questa possibilità è applicabile a tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione ma è chiaro che alcuni reparti hanno una percentuale maggiore di richieste per far fronte a eventuali condizioni di sofferenza dovute alla ciò che è stato svolto.

Il percorso può essere avviato se viene minata l’integrità fisica entro cinque anni dalla cessazione del rapporto d’impiego, un periodo che viene elevato a dieci anni per invalidità derivata da infermità a eziopatogenesi non definita o idiopatica come il Parkinson.

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Quando viene riconosciuta?

La causa di servizio può essere collegata a una malattia sopraggiunta come reazione al proprio lavoro o una lesione fisica. Il riconoscimento si manifesta nel momento in cui viene riconosciuto un legame sia diretto che indiretto tra elemento scatenante ed effetto.

La causa di servizio, che riguarda tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione ma in particolar modo militari e forse dell’ordine, viene riconosciuta sia quando c’è un rapporto diretto tra l’evento e la situazione fisica. Ma anche se le attività svolte hanno contribuito, nel tempo, a determinare una condizione di sofferenza e di invalidità del dipendente.

Uno dei casi tipici è quello legato all’uranio impoverito usato per munizioni e corazze che ha portato diverse forme di cancro ai soldati italiani impegnati nelle missioni militari.

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Chi può fare causa di servizio?

La domanda per ottenere il riconoscimento può essere svolta sia dal diretto interessato che dalla Pubblica Amministrazione nel momento in cui ci sono chiare e conclamate prove della relazione tra condizione patologica ed esposizione a determinati rischi.

La domanda per ottenere la causa di servizio può essere svolta anche dagli eredi della persona deceduta o da chi se ne occupa se il richiedente è in stato di impossibilità.

Come preparare la domanda?

Seguendo le indicazioni del d.P.R. 461/01, per ottenere la causa di servizio a seguito del lavoro svolto nelle attività militari e di pubblica sicurezza bisogna raccogliere tutta la documentazione necessaria per provare la relazione tra cause ed effetto. Procurati:

  • certificati medici.
  • Cartelle cliniche
  • Testimonianze
  • Riferimenti

Questo è importante nella domanda della causa di servizio. La quale può essere avviata anche dall’Amministrazione di appartenenza attraverso la Dichiarazioni di Lesione Traumatica (DLT). Il modello C permette di velocizzare i tempi per presentare domanda, se non viene accettata attraverso questa procedura si procede con il metodo standard.

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Quali sono i risarcimenti possibili?

Esistono diverse soluzioni per risarcire la persona che fa domanda per causa di servizio (il suo corrispettivo nel privato è l’infortunio sul lavoro). Tutto dipende dal tipo di danno registrato ma, in linea di massima, possiamo enumerare una serie di soluzioni:

  • Equo indennizzo in denaro per il danno registrato.
  • Rimborso delle spese di cura e di degenza.
  • Scatto stipendiale per invalidità di servizio
  • Retribuzione integrale per i periodi di malattia
  • Permanenza nello stesso ruolo con mansioni meno gravose.

Ci sono ulteriori benefici specifici che riguardano, ad esempio, chi è vittima di terrorismo, mafia o incidenti di volo. Ricorda la differenza tra causa di servizio e malattia professionale: nel secondo caso è previsto un risarcimento danni sia patrimoniali che non.

Federico Congia

Sono un agente registrato all'albo OAM con numero A16419, collaboratore del Dott. Silvio Parisella, agente Prexta S.p.A. gruppo Bancario Mediolanum. Mi occupo di cessioni del quinto e prestiti NoiPa convenzionati nel settore della difesa. Negli anni ho erogato migliaia di finanziamenti a un vasto numero di militari, carabinieri, corpi di polizia, vigili del fuoco e guardia di finanza. I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.
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