Stretta per i gettonisti, dal ministero arrivano limiti e tariffe per medici e infermieri
Medici e infermieri gettonisti devono rispettare dei limiti in termini di guadagno orario: 85 euro per il pronto soccorso e la rianimazione, 75 per altri servizi. Passiamo agli infermieri: 28 euro per il pronto soccorso, 25 euro per altri settori.
Il fenomeno dei medici e degli infermieri gettonisti è emerso durante la pandemia da Covid-19 e si è amplificato negli anni successivi a causa delle costanti carenze del personale specializzato. Questo ha portato a un continuo aumento delle tariffe per medici gettonisti. Anche perché le richieste sono alte.

Non solo, i guadagni in termini economici per chi decide di intraprendere la carriera del medico o dell’infermiere a richiesta sono alti. Anche se non si tratta di un’attività priva di sacrificio.
Come ricorda quest’intervista su la Repubblica, se un primario di ruolo guadagna 100.000 euro l’anno lordi, un gettonista supera i 150.000 anche se deve fare tante ore di lavoro in strutture diverse.
Tariffe per medici e infermieri gettonisti
I gettonisti – medici liberi professionisti che sfruttano i vuoti in organico nei reparti, attraverso l’intermediazione delle cooperative, lavorando a chiamata – dalla loro parte sottolineano che senza il loro contributo gli ospedali sarebbero costretti a chiudere. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, la pensa diversamente. E mette in risalto le nuove linee guida comprese le tariffe per medici gettonisti.
| Ruolo | Medico | Infermiere |
|---|---|---|
| Pronto soccorso | 85 euro/ora. | 28 euro/ora. |
| Rianimazione | 85 euro/ora. | 28 euro/ora. |
| Altri settori | 75 euro/ora. | 25 euro/ora. |
Quindi, i settori più impegnativi avranno una tariffa migliore per medici e infermieri ma di sicuro inferiore agli eccessi di chi guadagnava sui 100 euro all’ora. Ma la regolamentazione non riguarda solo le tariffe, ci sono delle strette anche rispetto al monte ore che può fare un medico a gettone.
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Quando chiamare i medici a gettone
Il Sole 24 Ore sintetizza le indicazioni della Gazzetta Ufficiale. Ci ricorda che i medici e gli infermieri possono essere utilizzati per necessità e urgenza, in un’unica occasione per massimo 12 mesi.
Inoltre, non è possibile prorogare questa condizione e la struttura deve ricorrere ai gettonisti solo dove non è opportuno muoversi in altro modo. Questo passaggio era già stato lanciato con il decreto 30 marzo del 2023 che si occupava, appunto, di regolare le esternalizzazioni delle aziende legate al SSN.
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Assicurazione e regole comportamentali
Di sicuro possiamo confermare che c’è carenza di medici in Italia. Ma questo non frena la necessità di definire subito dei passaggi importanti che regolano il lavoro dei dottori e degli infermieri gettonisti.
In primo luogo, queste figure devono essere allineate al codice e alle norme di buon comportamento che riguarda i dipendenti dell’ospedale. Per i gettonisti che non hanno la cittadinanza è obbligatorio conoscere la lingua italiana, così come serve avere un’assicurazione obbligatoria per colpa grave a proprio carico, in modo da sollevare l’amministrazione da eventuali danni causati ai pazienti.
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Turni e tetto delle ore settimanali
Un altro paletto importante per i gettonisti che influenza il guadagno medio mensile: il tetto massimo di ore che si possono accumulare. Le tariffe per medici gettonisti sono alte ma è anche elevato il tempo che questi professionisti decidono di trascorrere in corsia per monetizzare di più.
Ora, questa opzione può essere implementata “in caso di necessità e urgenza, in un’unica occasione e senza possibilità di proroga”. Ma c’è anche un tetto massimo di 48 ore settimanali di lavoro per garantire efficienza e professionalità del servizio. Lo stesso vale per l’intervallo di riposo: undici ore.