Quanto guadagna un docente di sostegno al mese?

Lo stipendio di un insegnante di sostegno in Italia dipende dagli anni di esperienza. Per chi inizia, la mensilità è molto bassa ma con il passare degli anni si può arrivare in media a 1.400 euro lordi. Quindi, 25.300 euro all’anno.


Gli insegnanti di sostegno, in Italia come in altri paesi, svolgono un ruolo decisivo per accompagnare i ragazzi e le ragazze verso la massima espressione scolastica. Ma lo stipendio non è dei migliori.

stipendio insegnante di sostegno

Sembra un paradosso: proprio una figura così importante per l’inclusione e la parità del sistema scolastico dovrebbe essere ben remunerata e ricompensata con uno stipendio adeguato. In realtà quello delle retribuzioni è un problema endemico di tutto il mondo dell’istruzione nel nostro paese.

Sappiamo che lo stipendio per le supplenze dei docenti che rientrano nella Messa a Disposizione (MAD) può arrivare a circa 1.200 euro netti al mese. E si parla sempre di un possibile aumento dei salari per gli insegnanti. Cerchiamo di capire qual è lo stipendio mensile di un insegnante di sostegno.

Quanto guadagna l’insegnante di sostegno?

Impossibile dare un riferimento per indicare lo stipendio del docente di sostegno perché la mensilità cambia in base agli anni di servizio. I numeri sono però definiti dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) del comparto scolastico e ci permettono di delineare uno scenario in cui lo stipendio di un insegnante di sostegno varia tra i 21.000 e i 35.000 euro lordi all’anno.

A inizio carriera, un insegnante che fa attività di sostegno guadagna poco più di 1.000 euro al mese mentre alla fine della sua attività può arrivare a circa 1.800 euro se presta servizio in determinati istituti scolastici. In media, lo stipendio si aggira sui 1.400 euro mensili. Questi sono i numeri di JobbyDoo che ci ricorda come, a inizio carriera, le retribuzioni possono essere inferiori ai 1.000 euro.

Da leggere: come ottenere un prestito se lavori per la scuola come docente

Quali fattori influenzano lo stipendio?

Considerata la variabilità del mensile percepito dai docenti di sostegno è giusto chiedersi quali siano i riferimenti che consentono di ottenere un risultato così vario. Presto detto, il parametro decisivo che permette a un insegnante di sostegno di guadagnare di più è l’anzianità di servizio.

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Ovvero, da quanto tempo lavora in questo settore per aiutare gli studenti con qualche difficoltà. Gli scatti di anzianità nella scuola si applicano dal nono anno di servizio e permettono al docente di aumentare la retribuzione fino ad arrivare alla sesta fascia che è la più elevata e che ti accompagna a fine carriera con una retribuzione netta di circa 1.800 euro al mese. Anche il tipo di scuola permette di aumentare lo stipendio, infatti nella scuola primaria la mensilità è mediamente inferiore rispetto a chi esercita nella Scuola secondaria di primo grado e di secondo, che è lo scalino più conveniente.

Altri fattori che influenzano il mensile del docente di sostegno: il titolo di studio e le ore settimanali ma non la regione di appartenenza dato che parliamo di un contratto di lavoro nazionale.

Come aumentare lo stipendio nel tempo

La prima regola che deve seguire l’insegnante di sostegno che vuole guadagnare di più: fare esperienza. Più passa il tempo e maggiori sono gli scatti di anzianità per rimpolpare in modo utile la mensilità. Certo, per raggiungere i 1.700 euro su 30 giorni servono venti anni e più di esperienza.

Ma ci sono altre opzioni che possono aiutarti. L’avanzamento di carriera può essere determinato anche dai corsi di specializzazione riconosciuti che consentono di ottenere maggiori qualifiche.

Conquistare una Laurea in Scienze della Formazione Primaria o Pedagogia, ad esempio, è un ottimo metodo che ti consente di lavorare sul passaggio da docente di supplenza al ruolo definitivo.

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    Quali sono i nuovi importi da conoscere?

    Secondo la legge di bilancio 2025 e, come si legge sul sito del Ministero dell’istruzione e del Merito: “Con il taglio del cuneo fiscale fino a 40 mila euro lordi, tutto il personale della scuola godrà, in via definitiva, di un aumento stipendiale pari al 6%-7%”. Quindi è questo lo scenario che si prospetta per tutti i componenti della pubblica istruzione, non solo per lo stipendio dell’insegnante di sostegno.

    Questa notizia deve essere sempre letta in relazione a quella che è la tendenza generale degli stipendi dei professori e dei docenti in Italia. Come ricorda il rapporto Education at a Glance 2025, nei paesi OCSE dal 2015 gli stipendi medi effettivi degli insegnanti della scuola primaria sono aumentati del 14,6% mentre l’Italia ha registrato una diminuzione del 4,4% solo nel 2024.

    Dott. Mario Gallo

    Sono un agente finanziario inscritto all'albo OAM con numero A12663, collaboratore del dott. Silvio Parisella, agente Prexta S.p.A. Gruppo Bancario Mediolanum. Mi occupo di Prestiti NoiPa per dipendenti della pubblica istruzione dal 2016 e ho finanziato migliaia di insegnati, collaboratori scolastici e personale amministrativo in tutta Italia. I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.
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    categoria: Notizie per insegnanti