Qual è lo stipendio per le supplenze dei docenti (forse non abbastanza)?
I docenti che rientrano nella Messa a Disposizione (MAD) possono guadagnare circa 1.200 euro netti al mese con alcune differenze legate a fattori differenti tipo assegni familiari e altri benefici specifici. Ma spesso gli ingaggi si riducono a poche ore, rendendo superflui i benefici di questi contratti di lavoro (molto) precari.
Chi cerca di ottenere un posto come docente, nella pubblica istruzione italiana, sa bene che bisogna attraversare un lungo percorso fatto di supplenze e punteggi. I contratti di lavoro per insegnanti lasciano spesso a desiderare e il problema è più evidente quando si parla degli stipendi dei supplenti.

Già l’aumento dei salari per gli insegnanti è argomento di continue discussioni, ma spesso l’attenzione è rivolta a quanto guadagna un supplente all’ora. Ecco qualche indicazione in più per valutare con attenzione queste opzioni e capire quali sono i margini di profitto per chi fa questo lavoro.
Cos’è la messa a disposizione docenti?
Prima di capire come funziona il sistema degli stipendi per supplenti dobbiamo capire qual è l’equilibrio che regola questa condizione. La MAD, ovvero messa a disposizione dei docenti, è un sistema che consente al dirigente scolastico di trovare sostituti ai docenti nel momento in cui non ci sono opzioni in graduatoria. È un sistema basato sull’autocandidatura, anche se dal 2024 cambia.
Infatti, come suggerisce la Circolare MIM del 25 luglio sempre del 2024, in caso di chiusura delle graduatorie ad esaurimento (GAE), quelle provinciali per le supplenze (GPS) e di istituto, i posti vacanti sono coperti con interpello attraverso l’istituto stesso e non con la messa a disposizione.
Da leggere: come avviene la convocazione del personale ATA
Quanto viene pagata un’ora di supplenza
Anche se la messa a disposizione (MAD) non è più il metodo principale per trovare supplenze, questa soluzione resta ancora valida. E comunque si parla sempre di quanto guadagna un supplente a ora.
Chi segue questo percorso punta soprattutto a fare punteggio per le supplenze brevi. In modo da ottenere dei benefici in relazione a un futuro da dipendente nella pubblica istruzione. Ovviamente, c’è anche un corrispettivo in denaro che viene pagato a ore. Ecco quanto guadagna un supplente:
| Ore | Prezzo (Euro) |
|---|---|
| 1 | 90 |
| 2 | 175 |
| 4 | 382 |
| 6 | 503 |
| 8 | 785 |
| 10 | 956 |
| 12 | 1.057 |
| 14 | 1.208 |
| 16 | 1.329 |
| 18 | 1.460 |
La tabella con gli stipendi per supplenti ci fa capire che, ad esempio, se un docente fa due ore di supplenze in una settimana percepisce 175 euro. Quindi, come puoi ben capire, non esiste uno stipendio definito a priori: tutto dipende dalle ore che devi coprire. Ma ci sono anche altri parametri che influenzano il guadagno netto come, ad esempio, il profilo professionale e l’incarico.
Quanto guadagna un supplente al netto?
Rispetto a un docente di ruolo, i salari dei supplenti sono leggermente differenti. Infatti, non include la voce della retribuzione professionale docenti (RPD) di 174, 50 euro mensili. Lo stesso vale per il personale ATA che non riceve il compenso individuale accessorio (CIA) di 70 euro circa. Solitamente, però, nella busta paga dei docenti che fanno supplenze possiamo trovare la voce della tredicesima.
Come vengono pagati gli stipendi dei supplenti
Gli stipendi relativi ai supplenti vengono pagati attraverso il meccanismo NoiPA, proprio come avviene con i docenti di ruolo. Anzi, è proprio il servizio NoiPA che consente di calcolare il corrispettivo in base ai dati che vengono inviati al Sistema Informativo dell’Istruzione (SIDI) dalla scuola di riferimento.
L’istituto verifica i dati NoiPA e, se tutto in regola, la Ragioneria Generale dello Stato controlla la disponibilità dei fondi e si procede con gli accrediti. Che arrivano dopo 10 giorni lavorativi. Sempre la piattaforma NoiPA ti consente di verificar ei pagamenti con un semplice login.
Il percorso per fare un controllo dei pagamenti è semplice: clicca su Stipendiali nell’Area Servizi e poi vai su Consultazione pagamenti. Questo passaggio è fondamentale soprattutto alla luce dei frequenti ritardi per versare gli stipendi dei supplenti. Di solito avviene a metà e fine mese ma sono frequenti i ritardi.
