Come funziona la settimana corta per i dipendenti della Pubblica Amministrazione?

Per alcune categorie di lavoratori della Pubblica Amministrazione è iniziata la sperimentazione su base volontaria della settimana corta: 4 giorni lavorativi invece di 5, senza riduzione dello stipendio e con flessibilità oraria.


L’idea è questa: lavorare in modo da tutelare il benessere del dipendente. E andare incontro alle esigenze di chi deve organizzare il proprio tempo con attività personali e familiari. Ecco perché è importante ricordare che è iniziata la sperimentazione della settimana corta per i dipendenti pubblici.

Come funziona la settimana corta per i dipendenti della Pubblica Amministrazione?

Su richiesta del dipendente, e per determinate categorie di operatori assunti dallo Stato, è possibile portare i giorni in cui ci si reca in ufficio da 5 a 4. In questo modo si raggiunge un duplice obiettivo: andare incontro alle necessità del dipendente e risparmiare risorse della pubblica amministrazione.

Cos’è la settimana breve nella PA?

Con la firma del nuovo CCNL statali, il contratto collettivo nazionale per le Funzioni centrali 2022-2024, è stata proposta la sperimentazione per introdurre la settimana breve nella Pubblica Amministrazione. In pratica, sarà portata a 4 il numero di giorni di lavoro in ufficio per conciliare:

  • Esigenze del lavoratore.
  • Risparmio delle risorse pubbliche.
  • Efficienza operativa.

Da un lato c’è il bisogno del lavoratore di avere più spazio per le proprie richieste. Dall’altro abbiamo l’ottimizzazione delle risorse interne agli uffici della PA. Per conciliare queste posizioni, viene sperimentata la possibilità di accettare domande di riduzione dei giorni lavorativi in alcune PA come uffici ministeriali, INPS, INAIL. Ovviamente, il tutto è su base volontaria e non avviene in automatico.

Quando entrerà in vigore la settimana corta?

Per gli uffici inclusi nella normativa, la settimana breve può essere già richiesta. Questa misura, infatti, è inserita in un pacchetto di novità elencate nel prospetto di ARAN. Qui troviamo delle modifiche che riguardano altri aspetti del lavoro dipendente per la Pubblica Amministrazione. Come ad esempio l’aumento dello stipendio e la possibilità di lavorare in smart working per l’equilibrio vita-lavoro.

Da leggere: crediti retributivi per chi lavora nella Pubblica Amministrazione

Come funziona la distribuzione delle ore?

In realtà, la settimana breve non comporta una diminuzione delle ore di lavoro (anche per questo lo stipendio non verrà diminuito). Ma c’è una migliore distribuzione delle risorse. Quindi le attuali 36 ore settimanali non si dividono per 5 giorni ma per 4. Portando l’orario quotidiano a 9 ore.

Per fare un esempio pratico, i dipendenti pubblici che accettano la settimana breve non lavoreranno un giorno in meno. Ma copriranno il monte ore entro un arco che va dal lunedì al giovedì. Non a tutti può andar bene questa soluzione. Per questo stiamo parlando di una scelta volontaria.

A chi è rivolta la settimana di 4 giorni?

Prendendo come riferimento il CCNL Funzioni centrali 2022-2024, la settimana corta sarà applicata alle attività che coincidono con questa possibile organizzazione delle ore lavorative. L’obiettivo è quello di concordare la settimana di 4 giorni con la qualità del servizio e le necessità degli utenti.

Nello specifico, la possibilità di accorciare la settimana lavorativa aumentando le ore di lavoro in sede è rivolta a chi ha un contratto di lavoro con ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici.

Come, ad esempio, INPS e INAIL. In generale, questa condizione è gestibile per tutti gli operatori che svolgono funzioni amministrative dove la turnazione ridotta non influenza il contatto con il pubblico.

Ad esempio, l’adozione della settimana breve a 4 giorni non trova applicazione dove una riduzione dei giorni metterebbe in difficoltà il servizio offerto alla popolazione. Un esempio chiaro degli uffici esclusi sono quelli che hanno natura sanitaria, dove la continuità assistenziale è determinante.

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    Come si inserisce tutto questo nel piano ferie?

    Come indicato anche dal contratto collettivo appena firmato, l’organizzazione dell’orario di lavoro su quattro giorni comporta una nuova riorganizzazione delle giornate di ferie annue. Questo vale anche per le altre assenze giornaliere dal servizio previste dalla legge. Escluso il permesso per matrimonio.

    Di base, la settimana corta (nota anche con il termine orario multiperiodale) non riduce i giorni di ferie che riguardano il dipendente: l’aspetto quantitativo rimane invariato rispetto alla settimana standard.

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    Voglio attivare la settimana corta: come fare?

    In primo luogo serve un confronto tra amministrazione e rappresentanze sindacali per verificare se l’opzione sia attuabile e che non ci siano contrasti con l’efficienza interna del servizio.

    Una volta verificata la possibilità di attivare questa opzione senza ripercussioni e considerata la ripartizione delle ferie, si concorda il modello: può essere quello basato su 4 giorni con le stesse ore settimanali. Quindi si concentrano le ore previste dal CCNL su 4 giorni, liberando il quinto.

    Dott. Silvio Parisella

    Sono un agente finanziario specialist inscritto all'albo OAM A4128. Mi occupo di prestiti dal 2005 con particolare attenzione al comparto sanità. Ho finanziato migliaia di medici, infermieri presenti in tutta Italia attraverso i prodotti di Prexta S.p.A. Gruppo Bancario Mediolanum. I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.
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    categoria: Notizie per dipendenti pubblici