Quanto guadagna un soldato italiano in missione all’estero?
Lo stipendio di un militare all’estero (noto anche come diaria) è da sempre oggetto di miti ed esaltazioni, preannunciando generosi compensi per chi decide di operare in scenari pericolosi e/o lontani da casa. È davvero così?
Sapere quanto guadagna un militare italiano in missione all’estero può essere fondamentale per prendere decisioni importanti rispetto al proprio futuro. Bisogna ricordare che sicuramente parliamo di una diaria (paga giornaliera) importante ma non dobbiamo esaltare solo questo aspetto.

Un militare italiano può partecipare a una missione all’estero in relazione ai contingenti inviati nei vari scenari di guerra – o comunque caratterizzati da una pace difficile da mantenere – da Organizzazione delle Nazioni Unite, NATO o Unione Europea. Tutto questo è pensato solo nella prospettiva necessaria per portare la pace in territori complessi. E la diaria dei militari in missione è adeguata all’impegno.
Come si calcola la diaria all’estero?
In primo luogo, dobbiamo considerare che non esiste un vero e proprio stipendio medio per chi va in missione all’estero perché l’importo cambia in base alla mensilità base percepita. Quindi, per ogni giorno di missione all’estero si aggiunge una quota che varia in base ai gradi e allo stipendio in Italia.
Altri fattori che influenzano il totale riguardano il paese di destinazione, nello specifico il costo della vita in quel territorio e la pericolosità dettata dall’instabilità legata agli scenari di guerra.
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Lo stipendio del militare all’estero
Chi decide di partecipare alle missioni italiane all’estero avrà uno stipendio di base. Al quale si aggiungono elementi che permettono di aumentare il netto a fine mese. Un parametro fondamentale anche quando si chiedono cessioni del quinto e sei un dipendente forze armate.
Come descritto da questo documento del Senato della Repubblica, il comma 1 dell’articolo 3 della legge 3 agosto 2009 (n. 108) conferisce al personale impegnato negli scenari internazionali l’indennità di missione che può variare in base all’attività in questione. Poi si aggiunge l’indennità di rischio:
“L’indennità di rischio è una competenza giornaliera attribuita per le prestazioni di lavoro comportanti esposizione diretta e continua a rischi che possono essere pregiudizievoli alla salute o all’incolumità personale”.
A tutto questo si possono aggiungere altre indennità di impiego operativo, se previste, e copertura assicurativa sanitaria per i militari che operano all’estero. Ovviamente, i gradi più alti partono da una base superiore alla quale si aggiungono questi benefici calcolati per ogni giorno di missione.
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Quanto guadagna un militare in missione?
Come avrai sicuramente capito, non è possibile definire a priori quanto prende un soldato o un graduato italiano che sceglie di seguire il tricolore in una missione all’estero. Perché tante sono le variabili messe sul campo che possono influenzare lo stipendio e modificare il saldo della busta paga.
Però possiamo fare un esempio per dimostrarti come cambia il totale mensile di 2.000 euro in media, dipende dall’anzianità di servizio e dal grado. Se decide di andare in missione in uno scenario ad alto rischio (tipo Afghanistan) per un periodo di 6 mesi possiamo considerare un calcolo di questo tipo:
- Stipendio base: 2.000 euro netti al mese.
- Indennità di missione all’estero: 120 euro al giorno.
- Indennità di rischio: 1.500 euro al mese
- Impiego operativo: circa 1.000 euro al mese
- Indennità accessorie: 500 euro al mese.
Questi sono parametri che ci immaginiamo e che riguardano uno scenario complesso, pericoloso e con un numero importante di servizi notturni, operazioni, straordinari. Come puoi ben capire, lo stipendio di un militare in missione all’estero può variare molto. Gli stipendi possono aumentare di molto ma sono sempre proporzionati al rischio e all’impegno, e riguardano un periodo di mesi limitato.