Ci sono agevolazioni IMU per la prima casa dei militari? Quali sono?
Per i militari in servizio, gli appartenenti alle forze di Polizia e ai Vigili del Fuoco è riservata un’agevolazione importante: esenzione IMU sulla prima casa. Per usufruire di questo beneficio, però, bisogna scegliere un immobile non di lusso.
L’acquisto della prima casa per i militari in servizio, ma anche per chi presta servizio in Polizia e nei Vigili del Fuoco, è agevolato da una serie di benefici che possono aiutare chi decide di fare il grande passo. Nello specifico, si parla di esenzione IMU per le abitazioni delle forze armate e di Polizia.

Noi sappiamo che l’IMU, imposta municipale unica, è una tassa municipale di tipo locale che colpisce la componente immobiliare del patrimonio. Quindi, la proprietà della tua casa e, più in generale, il possesso di beni immobili. Questa imposta prevede agevolazioni per la prima casa, mentre per la seconda gli importi sono ben superiori. Ma lo Stato prevede dei benefici extra per i militari.
La normativa che prevede l’esenzione
Per comprendere i principi che prevedono i benefici sulla prima casa per militari e altre figure operative sul territorio dobbiamo citare le leggi che determinano il vantaggio sull’acquisto dell’immobile. Un primo riferimento utile è la Legge 124/2013, che nasce dal DL n. 102 del 31/08/2013 art. 2 comma 5: qui si definiscono i pilastri dell’esenzione IMU per le Forze Armate.
Già così vengono definiti i confini e le opportunità che agevolano l’acquisto prima casa per i militari e le forze di Polizia italiane. Per quanto riguarda, invece, le condizioni che determinano il beneficio, come la non necessità di dimostrare la residenza abituale nella casa acquistata, si può consultare come ulteriore approfondimento la legge 124 pubblicata nel 28 ottobre 2013.
A chi è rivolta questa misura agevolativa?
Un concetto fondamentale: i benefici IMU sulla prima casa non riguarda solo i militari che fanno parte delle Forze Armate – quindi comprendiamo esercito, marina e aeronautica – ma anche Arma dei Carabinieri, Forze di Polizia, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza. Questo è definito secondo il DL n. 102 del 31/08/2013 art. 2 comma 5, convertito in Legge 124/2013 che puoi leggere su def.finanze.it.
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In cosa consiste il beneficio sull’IMU?
Il principio alla base di questo benefit: c’è l’esenzione totale dell’IMU da applicare alla prima casa dei militari e alle relative pertinenze. Quindi, ci riferiamo a beni accessori come garage, box auto, mansarde, cantine o soffitte: strutture destinate a servire la proprietà principale in modo durevole.
Ci sono dei limiti? Certo, quest’agevolazione si applica a un solo immobile. Se possiedi più case, l’esenzione vale solo per quella dove risiede effettivamente la famiglia. Inoltre, il beneficio non vale se il bene è considerato di lusso, o è stato concesso in locazione o in comodato d’uso ad altri.
Per quale classificazione catastale vale?
Questo è un principio fondamentale per godere dei vantaggi IMU sulla prima casa per i militari: la classificazione catastale non deve essere considerata di lusso. Nello specifico, l’immobile scelto non deve far parte delle categorie catastali note con le sigle A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9. Vale a dire tutto ciò che rientra nella categoria dei castelli e dei palazzi di pregio storico e artistico.
Come chiedere l’esenzione dell’IMU?
Il beneficio non è automatico, per ottenerlo bisogna fare richiesta al comune, ufficio tributi, in cui si trova la dimora con una dichiarazione in cui conferma di possedere i requisiti per le agevolazioni della prima casa ai militari. Prepara la documentazione, di solito per procedere devi avere a disposizione:
- Dichiarazione IMU.
- Certificato di servizio.
- Copia dei documenti di identità.
- Visure catastali dell’immobile.
- Certificato di residenza del nucleo familiare.
La dichiarazione deve essere inviata entro il termine ordinario per la presentazione di variazione IMU, se ti rendi conto che hai pagato pur avendo diritto al beneficio puoi richiedere rimborso per gli anni che hai pagato. Ma fai attenzione ai tempi in cui presenti la richiesta, ogni comune ha le sue scadenze.