I dipendenti pubblici possono essere licenziati?

Sì, è possibile licenziare un dipendente della Pubblica Amministrazione, anche se ha un posto fisso e con contratto a tempo indeterminato. I motivi riguardano soprattutto la condotta negli uffici pubblici e i reati penali.


Il licenziamento del dipendente pubblico può sembrare un evento insolito. Non è facile come nel settore privato, dove ci sono equilibri diversi che dipendono anche dall’andamento dell’azienda che ti ha assunto. In realtà è sicuramente possibile perdere il posto di lavoro anche nel pubblico impiego.

licenziamento del dipendente pubblico

Di sicuro sappiamo che il licenziamento nella PA, ovvero nel settore della pubblica amministrazione, segue delle regole diverse dal privato. Si è spesso diffusa l’idea che è impossibile perdere il lavoro se si occupa una posizione statale con contratto a tempo indeterminato. In realtà è vero che le tutele sono importanti, tanto che i prestiti agli occupati negli uffici statali vengono dati con una certa facilità.

Ma è anche vero che il licenziamento dei dipendente pubblico è un fatto possibile, spesso legato ad attività disciplinari che prevedono anche la perdita del posto di lavoro senza preavviso, il famoso licenziamento in tronco. Quali sono i limiti da non superare in queste circostanze?

Si può licenziare il dipendente pubblico?

Certamente. Il dipendente pubblico può essere licenziato quando si prefiggono delle motivazioni disciplinari. In base alle circostanze, questo può avvenire con o senza preavviso, a prescindere da eventuale rilevanza penale delle azioni compiute dal soggetto in questione. In altre parole, si può licenziare un dipendente pubblico non solo per una condotta contraria agli accordi del contratto.

In molti casi, sono stati licenziati anche dipendenti pubblici fannulloni. Ovvero che erano palesemente manchevoli rispetto alle performance e alle attenzioni previste dal proprio ruolo professionale.

Ad esempio, la sentenza n. 11635 del 04/05/2021 della Corte di Cassazione sottolinea che, in osservanza al contratto di lavoro nazionale che colpisce proprio lo scarso rendimento dei dipendenti, è possibile licenziare il dipendente pubblico che si sottrae ai suoi doveri (anche senza assenteismo).

PRESTITO SU MISURA

PER DIPENDENTI PUBBLICI E PENSIONATI

Simulazione gratuita in 1 minuto

    *campi obbligatori

     
    Dichiaro di aver letto l'informativa trattamento dati personali con riferimento al servizio richiesto.
    Dichiaro di prestare consenso al trattamento dati personali al fine di ricevere informazioni sui prodotti offerti da Ratasumisura.it

    Motivi del licenziamento dipendenti nella PA

    Secondo l’Art. 55 quater D.Lgs. n. 165/2001 abbiamo più cause che portano al licenziamento del dipendente nella pubblica amministrazione. I motivi delle azioni disciplinari dipendono da:

    • Falsa attestazione della presenza in servizio.
    • Falsità documentali o dichiarative.
    • Interdizione perpetua dai pubblici uffici.
    • Condotte aggressive o moleste o minacciose
    • Assenza priva di valida giustificazione.
    • Ingiustificato rifiuto del trasferimento.

    Questi sono i capisaldi legali che possono decretare la defenestrazione ma sempre nel testo leggiamo delle precisazioni. Ad esempio, il licenziamento disciplinare può essere legato anche a una valutazione del personale – in forza alle amministrazioni pubbliche – di rendimento non sufficiente.

    Un discorso a parte si fa per il licenziamento dopo il periodo di prova, solitamente compreso tra i due e i sei mesi per i dipendenti della PA. In questi casi, se il soggetto non risulta idoneo al servizio si può decidere di non proseguire il percorso lavorativo al netto di ripercussioni per l’ente pubblico.

    Licenziamento nella PA con o senza preavviso

    Il licenziamento di un dipendente pubblico può avvenire come forma di sanzione rispetto a determinati comportamenti. Ci possono essere dei rimproveri verbali o scritti, sospensione dal servizio senza retribuzione fino a sei mesi per i casi più gravi. Il licenziamento è l’ultima soluzione e può essere:

    • Con preavviso.
    • Senza preavviso.

    Secondo il già citato articolo 55, la falsa attestazione della presenza in servizio e la falsificazione di documenti o dichiarazioni ai fini dell’instaurazione del rapporto di lavoro sono due opzioni che impongono il licenziamento senza preavviso. Lo stesso vale per le condotte aggressive e le condanne con interdizioni dai pubblici uffici. Queste regole valgono per tutte le pubbliche amministrazioni.

    Da leggere: differenza tra dipendente pubblico e statale

    Possibilità di impugnare il licenziamento

    Tra i diritti dei dipendenti pubblici c’è anche la possibilità di impugnare la decisione dei superiori rispetto al licenziamento. E puntare alla reintegrazione dopo il periodo di sospensione.

    Questa è l’unica opzione possibile come suggerito dal decreto Madia (d.lgs. n. 75/2017). Il giudice, dichiarando nullo il licenziamento, condanna l’amministrazione alla reintegrazione nel posto di lavoro e al pagamento di un’indennità commisurata all’ultima retribuzione. Questo per il calcolo del trattamento di fine rapporto dal giorno del licenziamento fino all’effettiva reintegrazione.

    Dott. Silvio Parisella

    Sono un agente finanziario specialist inscritto all'albo OAM A4128. Mi occupo di prestiti dal 2005 con particolare attenzione al comparto sanità. Ho finanziato migliaia di medici, infermieri presenti in tutta Italia attraverso i prodotti di Prexta S.p.A. Gruppo Bancario Mediolanum. I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.
    Categories
    categoria: Notizie per dipendenti pubblici
    My Agile Privacy
    Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
    Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy