L’infermiere è un pubblico ufficiale? Cosa accade se viene insultato o aggredito?

Di norma, l’infermiere non è considerato un pubblico ufficiale ma un incaricato di pubblico servizio. La distinzione è fondamentale nel caso in cui si presentino aggressioni negli ospedali ai danni del personale. In ogni caso, ci sono delle circostanze in cui all’infermiere vengono attribuite funzioni di PU.


I fatti di cronaca ci dimostrano che le aggressioni ai medici e ai paramedici negli ospedali sono all’ordine del giorno. Si cercano delle soluzioni – come le bodycam e i braccialetti per segnalare situazioni pericolose – ma c’è bisogno di una sicurezza differente. Per questo la domanda è chiara: l’infermiere è un pubblico ufficiale? E il medico? Queste figure godono di una tutela specifica?

infermiere è un pubblico ufficiale

Noi sappiamo che il medico ospedaliero, nel momento in cui opera o prescrive un farmaco, veste la funzione di pubblico ufficiale. Quindi ha l’obbligo di referto, se assiste una persona che è stata vittima di un reato deve sporgere denuncia. Ma ci sono anche delle tutele maggiori in caso di offese, aggressioni verbali e/o percosse. Tutto questo vale anche per l’infermiere? Scopriamolo insieme.

L’infermiere è un pubblico ufficiale?

In genere no, l’infermiere non è un pubblico ufficiale ma un incaricato di pubblico servizio. Bisogna ricordare che ci sono casi specifici in cui questa condizione viene ribaltata e anche l’infermiere, come il medico, ha questo privilegio/onere. Ma le circostanze sono molto ridotte e circoscritte.

In passato si è pensato di riconoscere come pubblici ufficiali gli infermieri per aumentare le tutele in caso di aggressioni in ospedale, ma diverse entità politiche hanno suggerito il contrario: questa non può essere la strada da percorrere per contrastare il drammatico fenomeno della violenza sui medici.

Quello che bisogna ricordare, in questi casi, è che l’essere pubblico ufficiale non è determinato dal ruolo in sé ma dall’azione che si compie. In alcuni casi, infatti, anche il medico è un incaricato di pubblico servizio e non un pubblico ufficiale. Ecco perché dobbiamo distinguere queste condizioni.

Da leggere: come diventare direttore sanitario di un ospedale

Cosa significa essere pubblico ufficiale

La legge ci suggerisce che il pubblico ufficiale è quella persona che, nella sua attività professionale, svolge una funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa. Il riferimento è l’articolo 357 del Codice Penale che suggerisce un aspetto fondamentale: chi veste questo ruolo può avere potere deliberativo, ovvero prendere decisioni vincolanti per il cittadino. Ma non solo: può attestare fatti con valore legale.

Essere pubblico ufficiale comporta responsabilità particolari. Chi riveste questa qualifica – come i medici in determinate circostanze, ad esempio quando operano o prescrivono – può essere soggetto a reati specifici come abuso d’ufficio e peculato. Ma i reati commessi contro un pubblico ufficiale, come appunto la violenza contro i medici in ospedale, sono puniti severamente.

Come riporta con chiarezza l’articolo 341-bis sempre del Codice Penale, chi offende l’onore ed il prestigio di un pubblico ufficiale mentre compie un atto d’ufficio ed a causa o nell’esercizio delle sue funzioni è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Quindi bisogna fare attenzione.

PRESTITO SU MISURA

PER DIPENDENTI PUBBLICI E PENSIONATI

Simulazione gratuita in 1 minuto

    *campi obbligatori

     
    Dichiaro di aver letto l'informativa trattamento dati personali con riferimento al servizio richiesto.
    Dichiaro di prestare consenso al trattamento dati personali al fine di ricevere informazioni sui prodotti offerti.

    Essere pubblico ufficiale in campo medico – sia un ospedaliero che un medico di famiglia, ma anche un infermiere specializzato o un direttore sanitario – vuol dire avere una protezione in più dal punto di vista legale. Anche se questo non ferma gli aggressori e i casi di violenza negli ospedali.

    Chi è l’incaricato di pubblico servizio?

    L’incaricato di pubblico servizio ha una funzione limitata e non dispone degli stessi privilegi del pubblico ufficiale. Ma ha anche minori responsabilità. Questa figura viene delineata dall’articolo 358 del Codice Penale italiano ed è caratterizzata da un principio chiaro: svolge una funzione di pubblica utilità senza poteri deliberativi, autoritativi e certificativi. In pratica, non ha capacità decisionale.

    Come l’infermiere, anche il farmacista è una classica figura del settore medico che ha incarico di pubblico servizio e non viene considerato come pubblico ufficiale dalla normativa italiana. Questo perché si limita a svolgere, sempre con professionalità, delle mansioni non decise in autonomia.

    A questo punto appare chiara la distinzione e possiamo considerare anche la differenza tra medico e infermiere quando si parla di violenza fisica o verbale contro queste figure. Il medico, in veste di pubblico ufficiale, è sicuramente più tutelato dell’infermiere che svolge funzione di IPS.

    Quando l’infermiere è un pubblico ufficiale?

    Come sempre, la distinzione tra PU e IPS non dipende tanto dalla figura professionale. Possiamo parlare (spesso, non sempre) di un’alternanza tra situazioni in cui una figura può essere pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio. Il caso degli infermieri può essere un buon esempio.

    In alcune circostanze, l’infermiere potrebbe essere considerato come un pubblico ufficiale. Soprattutto se parliamo di profili specializzati, con competenze e ruoli specifici in cui si esige capacità decisionale.

    Ad esempio, l’infermiere di triage deve definire l’ordine di trattamento dei pazienti sulla base delle necessità e delle risorse disponibili in ospedale. Lo stesso vale per gli infermieri addetti alla cura delle ferite e nei settori nei quali è attivo il modello See and Treat. Si tratta di una condizione – nata in UK e adottata anche dall’Italia – dove le urgenze minori sono affrontate in pronto soccorso. E gli infermieri specializzati possono trattare i pazienti con problemi non gravi direttamente in pronto soccorso.

    Così si riducono i tempi di attesa e la congestione dei reparti. Ovviamente, in queste circostanze gli infermieri non solo hanno le competenze ma anche gli oneri e i benefici del caso. Quindi, in caso di aggressione verbale o fisica a un qualsiasi professionista mentre svolge funzione di PU si attiva il già citato articolo 341 bis del Codice Penale che regola i casi di oltraggio a pubblico ufficiale.

    Dott. Silvio Parisella

    Sono un agente finanziario specialist inscritto all'albo OAM A4128. Mi occupo di prestiti dal 2005 con particolare attenzione al comparto sanità. Ho finanziato migliaia di medici, infermieri presenti in tutta Italia attraverso i prodotti di Prexta S.p.A. Gruppo Bancario Mediolanum. I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.
    Categories
    categoria: Notizie per i medici