Cos’è l’incentivo per chi posticipa la pensione: conviene veramente?
I lavoratori dipendenti che hanno raggiunto i requisiti per la pensione possono scegliere di continuare a lavorare fino a un certo punto. Questo avviene sfruttando un incentivo economico, proposto dall’INPS, molto interessante.
La situazione dei pensionati in Italia non è delle migliori. Sappiamo che le pensioni minime sono sempre più basse e che gli importi tendono a essere poco invitanti per chi ha un determinato stile di vita. Per questo potrebbe essere una buona idea sfruttare un incentivo per chi posticipa la pensione.

Incentivo che viene proposto dallo Stato per agevolare da un lato chi vuole rimanere nel mondo del lavoro e continuare a percepire il proprio stipendio. D’altro canto, alle casse italiane fa comodo posticipare l’età della pensione dato che l’aspettativa di vita della popolazione aumenta, cresce anche il numero di pensionati a cui pagare il cedolino e questo diventa poco sostenibile per l’erario.
L’incentivo per chi posticipa la pensione è pensato proprio per questo motivo: rendere più conveniente la decisione di rimanere nel mondo del lavoro. Ma è veramente utile per chi sceglie quest’opzione?
Cos’è l’incentivo per chi posticipa la pensione?
Come suggerisce il portale ufficiale dell’INPS, l’incentivo riservato a chi ritarda la pensione è un contributo economico rivolto ai lavoratori dipendenti che permette di ottenere l’accredito contributivo in busta paga. Questo benefit si rivolge a chi ha i requisiti per la pensione anticipata flessibile.
Per essere ancora più precisi, e capire come funziona l’incentivo per chi posticipa la pensione, i lavoratori rinunciano all’accredito dei contributi a loro carico che vengono versati direttamente in busta paga. Ciò significa che non sono imponibili ai fini fiscali né a quelli contributivi. Cosa vuol dire?
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Come funziona questo incentivo
Chi rinuncia alla pensione anticipata non deve versare i contributi previdenziali. In cambio, l’azienda inserisce in busta paga il corrispettivo, un importo equivalente al 9/10% della retribuzione. Il denaro che andrebbe a integrare la pensione per gli anni che rimani in servizio arrivano sul conto corrente.
Appare chiaro, quindi, che questo passaggio può essere una buona notizia per chi vuole chiedere un prestito personale o una cessione del quinto: in questo modo è più semplice gestire le rate per saldare l’importo. E avere la possibilità di ottenere una somma utile per raggiungere i tuoi obiettivi.
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Chi può chiedere l’incentivo: i requisiti
La misura è rivolta ai dipendenti, del settore pubblico e privato, che hanno raggiunto l’età pensionabile in base alla quota 103. Ovvero, quella misura che permette di andare in pensione in anticipo con 62 anni di età e almeno 41 anni di contributi. Dopo 7 mesi (nove per i dipendenti pubblici) dall’acquisizione dei requisiti si può accedere a questa misura che incentiva a non andare in pensione anticipata.
Questa spiegazione ti ha convinto e vuoi puntare sull’incentivo per posticipare? Devi aver maturato i requisiti per la quota 103, ovvero 62 anni di età e 41 di contributi. Rispetto alla pensione anticipata, invece, i limiti di età contributiva sono: 41 anni e 10 mesi per le donne, 42 anni e 10 per gli uomini.
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Come fare la domanda per avere l’incentivo
Ci sono due metodi fondamentali se vuoi procedere con questo incentivo per chi posticipa la pensione: puoi decidere di effettuare la pratica autonomamente, grazie al portale INPS che ti permette di procedere anche attraverso contact center (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da mobile.
Se scegli di procedere in autonomia devi accedere con lo SPID o CIE (Carta di Identità Elettronica 3.0) e seguire il link Pensione e Previdenza. Seleziona “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci” per poi intercettare il collegamento dei certificati.
Ultimo passaggio: verifica del requisito per l’accesso all’incentivo al posticipo del pensionamento con compilazione del questionario. Se tutto questo non è sufficiente puoi gestire la tua domanda attraverso patronati e intermediari dell’istituto. I tempi per attivare questa misura: 30 giorni dalla domanda.