Quanti giorni di ferie ha un insegnante?

I giorni di ferie per i docenti a tempo indeterminato sono definiti dall’art.13 del CCNL e contemplano 32 giorni per chi ha un’anzianità di servizio superiore a 3 anni. Nei contratti a tempo determinato, le ferie sono proporzionali al servizio. Le ferie non godute saranno liquidate al termine dell’anno scolastico.


Chi lavora nel mondo della Pubblica Istruzione vuole, giustamente, conoscere a quanto ammontano le ferie del personale docente. Queste regole valgono sia per insegnanti e professori, sia per il personale ATA e tutto viene definito all’interno dei contratti nazionali del lavoro. Vale a dire il CCNL 2006 – 2009 e quello relativo agli anni 2019 e 2021. Puoi dare uno sguardo ai documenti per verificare le fonti.

Ferie del personale docente: ecco esempi e calcoli

Noi sappiamo che i giorni di ferie retribuiti sono un diritto che viene determinato in modo da garantire un’esperienza lavorativa dignitosa a chi si occupa della pubblica istruzione. Ma è chiaro che esistono delle regole da rispettare anche rispetto a calcoli che cambiano in base al contratto di lavoro.

Ferie docenti a tempo indeterminato

Chi ha un contratto a tempo indeterminato può consultare l’articolo 13, comma 1, del CCNL per verificare i parametri utili per ottenere le giuste ferie retribuite. La differenza sostanziale è quella che passa tra chi ha più di tre anni di servizio e chi non ha ancora raggiunto questa soglia:

  • 32 giorni per chi lavora a scuola da più di 3 anni;
  • 30 giorni se il periodo non è superiore di anni 3.

Rispetto a quest’ultimo punto, bisogna ricordare che valgono anche eventuali periodi trascorsi come dipendente a tempo determinato. Le ferie – diritto irrinunciabile e non monetizzabile tranne casi specifici – per essere godute devono essere richieste al dirigente scolastico. Se richieste durante il periodo delle attività scolastiche, le ferie non devono superare i 6 giorni lavorativi e la richiesta è subordinata alla possibilità di sostituire il personale mancante con professionalità presenti nella stessa sede.

Come maturano le ferie? In primo luogo, ricordiamo che il processo non si interrompe in caso di assenze retribuite come maternità e congedo parentale per gli insegnanti (in quest’ultimo caso riguarda sia per il papà che per la mamma). Ma incidono negativamente i periodi di aspettativa.

Le ferie per i docenti a contratto a tempo indeterminato non sono monetizzabili, ovvero non è prevista indennità, a meno che la mancata fruizione non dipenda da cause esterne come malattia o infortunio.

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Le ferie possono essere interrotte?

Le ferie dei docenti che lavorano per la pubblica istruzione possono essere interrotte nel momento in cui si presenta una malattia documentata che superi i 3 giorni di prognosi o che comporti un ricovero.

Anche la malattia di un figlio di età inferiore agli 8 anni che comporta il ricovero in ospedale può essere motivo di interruzione del periodo di ferie. Ovviamente, la necessità di interrompere le ferie deve essere definita secondo le regole e comunicato in modo tempestivo ai dirigenti scolastici.

Quando il dirigente può negare le ferie?

Il dirigente scolastico può negare le ferie nel momento in cui ci sono delle esigenze tali che impediscono al docente di prendere dei giorni di permesso senza creare difficoltà per l’equilibrio interno.

Se la scuola richiama in sede il docente per questioni di estrema gravità o esigenza bisogna considerare la possibilità di chiedere il rimborso per le spese sostenute, ad esempio, per eventuali prenotazioni delle vacanze. In ogni caso, proprio per questo motivo, le ferie vanno sempre concordate.

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    Ferie docenti a tempo determinato

    Le ferie del personale docente a tempo determinato seguono uno schema leggermente differente rispetto al parametro precedente. Il quale impone un unico passaggio, quello dell’anzianità di servizio.

    Partiamo da un presupposto: le ferie del personale assunto a tempo determinato si applicano in maniera simile rispetto a chi lavora nel settore scolastico con un contratto di lavoro indeterminato. I giorni di ferie sono proporzionali al servizio prestato e se non vengono fruite nel corso dell’anno si concedono alla fine. C’è un dettaglio fondamentale dell’articolo 19, comma 2 del CCNL per i docenti:

    “La fruizione delle ferie nei periodi di sospensione delle lezioni nel corso dell’anno scolastico non è obbligatoria. Pertanto, per il personale docente a tempo determinato che, durante il rapporto di impiego, non abbia chiesto di fruire delle ferie durante i periodi di sospensione delle lezioni, si dà luogo al pagamento sostitutivo”.

    Quindi, qual è la principale differenza tra ferie del personale docente a tempo indeterminato e determinato? Quest’ultimo caso prevede anche la possibilità di monetizzare le ferie mancate.

    Il docente con contratto a tempo determinato, al termine del suo periodo di lavoro, non perde il diritto alla indennità sostitutiva delle ferie solo perché non le ha chieste. A meno che non venga invitato a godere di questi giorni dal dirigente scolastico. Pena la perdita del diritto alle ferie e all’indennità sostitutiva.

    Dott. Mario Gallo

    Sono un agente finanziario inscritto all'albo OAM con numero A12663, collaboratore del dott. Silvio Parisella, agente Prexta S.p.A. Gruppo Bancario Mediolanum. Mi occupo di Prestiti NoiPa per dipendenti della pubblica istruzione dal 2016 e ho finanziato migliaia di insegnati, collaboratori scolastici e personale amministrativo in tutta Italia. I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.
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    categoria: Notizie per insegnanti