Quanti giorni di ferie spettano a un dipendente pubblico appena assunto?
Il periodo di ferie rivolto a un dipendente della pubblica amministrazione assunto da poco tempo è di 26 o 30 giorni lavorativi. La differenza riguarda il tipo di settimana che può essere di cinque o sei giorni. Dopo tre anni i giorni aumentano.
Le ferie di un dipendente pubblico neoassunto, ovvero che ha iniziato da poco a svolgere le sue mansioni, sono da sempre un argomento di grandi discussioni. Quanto tempo devo attendere per potermi godere un po’ di riposo? Le risposte si trovano nell’art. 38, c. 4, CCNL 16 novembre 2022.

In questa sezione del documento principale, infatti, ci sono le indicazioni relative a quanti giorni di ferie spettano a chi è considerato neoassunto. Quindi, parliamo dei dipendenti a tempo indeterminato della Pubblica Amministrazione che ancora non hanno maturato 3 anni di anzianità sul lavoro. In questi casi, quindi, si possono usufruire di massimo 30 giorni di riposo l’anno che maturano mese dopo mese.
In alcune circostanze, però, i giorni di vacanza per un dipendente pubblico neoassunto sono inferiori. Quali sono i criteri che influiscono sul calcolo dei giorni di ferie per chi ha iniziato da poco a lavorare?
Quanti giorni di riposo per i neoassunti?
Chiariamo un punto: le vacanze per i dipendenti sono un diritto sancito dalla legge. E per chi lavora con la Pubblica Amministrazione ci sono delle regole ben precise che fanno riferimento all’articolo già citato. Nello specifico, la differenza è tra chi ha la settimana lavorativa di 5 e chi di 6 giorni.
Nel primo caso, le ferie per i neoassunti sono di 26 giorni in un anno. Per chi fa la settimana lunga arriviamo a 30 giorni. Questo è ciò che spetta ai dipendenti assunti per la prima volta in una pubblica amministrazione. Poi, nel corso degli anni la situazione cambia e ci sono più giorni liberi.
Da leggere: come si calcolano le vacanze per i docenti?
Quando aumentano i giorni di ferie
Nel momento in cui si superano i tre anni di assunzione, come ci ricorda sempre l’articolo 38 del CCNL pubblicato il 16 novembre 2022, ci sono delle condizioni più vantaggiose per il dipendente pubblico.
Infatti, in questo caso abbiamo 28 e 32 giorni a disposizione, sempre considerando la differenza tra settimana lavorativa di 5 o 6 giorni. D’altro canto, questa soglia non aumenterà ulteriormente. Dopo i primi tre anni, il numero di giorni disponibili per le ferie resta invariato, maturando ogni mese.
Calcolo delle ferie nell’anno di assunzione
Quello che è stato indicato fino a questo momento è il trattamento riservato a chi compie un anno di lavoro e rientra nella categoria dei neoassunti. Cosa succede a un eventuale periodo di festività se non ho raggiunto i 12 mesi di lavoro? Si calcola sempre il numero di giorni maturati nel tempo.
La quantità dei giorni utili alle ferie si determina in proporzione ai mesi di servizio osservato nell’anno di riferimento, rapportandolo in dodicesimi al numero totale di mesi. E se hai lavorato 16 giorni nel primo mese (ad esempio l’assunzione è avvenuta il 10) quella frazione vale nel calcolo come mese intero.
PRESTITO SU MISURA
PER DIPENDENTI PUBBLICI E PENSIONATI
Simulazione gratuita in 1 minuto
Cosa succede con un dipendente part-time?
Come ricorda l’ARAN, l’agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, nel momento in cui dobbiamo valutare le ferie di un dipendente neoassunto con contratto di lavoro part-time, di tipo misto o verticale, si mette in atto quanto riportato dall’art. 6, comma 8, del CCNL.
Secondo questo documento, bisogna riproporzionare i giorni di ferie del dipendente neoassunto con contratto di lavoro part-time in relazione alle giornate di lavoro prestate nell’anno. Tutto questo avviene sempre sulla base delle caratteristiche del contratto individuale stipulato con la PA in esame.
Facciamo un esempio concreto: se un dipendente statale neoassunto lavora 4 giorni settimanali, sui 5 previsti dal contratto a tempo pieno, può godere solo di 21 giorni di vacanza per i primi tre anni di lavoro. Per precisione, ricordiamo che parliamo sempre di ferie pagate. Ma il trattamento economico di ogni giornata libera è comunque correlato alla durata della prestazione giornaliera del part-time.