Cos’è il fascicolo sanitario elettronico? Cosa cambia rispetto al passato?

Il fascicolo sanitario elettronico è lo strumento digitale che raccoglie e rende disponibile tutta la storia clinica di un cittadino prodotta da strutture pubbliche e private del Servizio Sanitario Nazionale. Con l’evoluzione verso il FSE 2.0, il sistema passa da semplice contenitore di documenti a un ecosistema di dati.


Una delle novità del settore medico che riguarda sia i professionisti che i cittadini: l’arrivo del fascicolo sanitario elettronico. Per il paziente significa avere i dati sempre accessibili ovunque in Italia; per il medico si traduce in una diagnosi più rapida e accurata grazie alla disponibilità del profilo sanitario.

Fascicolo sanitario elettronico

Noi sappiamo che il sistema sanitario italiano sta attraversando, ormai da decenni, una trasformazione radicale. Trasformazione che ha al centro la digitalizzazione delle attività che mettono in relazione medici e pazienti. Obiettivo? Raccogliere la storia clinica in un unico punto di accesso.

Al centro di questa rivoluzione si trova il fascicolo sanitario elettronico (FSE), uno strumento che vuole diventare il pilastro dell’assistenza territoriale e ospedaliera. Cosa cambia effettivamente?

Cos’è il fascicolo sanitario elettronico

Il fascicolo sanitario elettronico è la sintesi di dati e documenti digitali relativi alla salute di un cittadino, generati da eventi presenti e generati nel corso degli anni. A differenza di una cartella cartacea, il FSE segue il paziente lungo tutto il suo percorso di vita. Ed è indipendente dalla struttura.

Il fascicolo sanitario elettronico viene istituito a partire dal Decreto 179/2012 che delinea il meccanismo, definendolo come lo strumento primario per la documentazione della storia clinica.

Il DPCM del 2015 ha stabilito il regolamento tecnico e i contenuti minimi che ogni regione dovrebbe garantire. Ma è con la Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che il FSE viene potenziato con investimenti mirati per la digitalizzazione e l’uso di dati analizzabili in tempo reale.

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FSE e altri sistemi sanitari digitali

È facile fare confusione tra i diversi strumenti digitali nel settore medicale. Ad esempio, non bisogna confondere FSE e cartella clinica dell’ospedale. Quest’ultima è un documento interno a un reparto che registra il singolo ricovero. Mentre, tutte le cartelle cliniche e i referti del paziente si trovano nell’FSE.

Attenzione a non confondere il fascicolo sanitario elettronico con il dossier, lo strumento utilizzato in una singola Azienda Sanitaria (una ASL o un ospedale specifico) per condividere informazioni solo tra i professionisti di quella singola struttura. Il FSE ha una valenza nazionale e inter-aziendale (in futuro anche internazionale) che supera la relazione tra i medici e riguarda anche il cittadino.

Cos’è il profilo sanitario sintetico?

Per il personale medico, il valore del FSE non risiede solo nell’archivio dei documenti, ma nel Profilo Sanitario Sintetico (PSS), conosciuto come Patient Summary. Si tratta del documento socio-sanitario informatico redatto e aggiornato dal medico di medicina generale (o dal pediatra di libera scelta).

Il PSS è fondamentale: riassume la storia clinica del paziente e i suoi dati come allergie, terapie farmacologiche croniche, patologie pregresse e contatti di emergenza. In una situazione di urgenza, il Patient Summary è il documento che il medico consulta per avere un quadro clinico, riducendo i tempi di anamnesi e i rischi di complicanze legate a interazioni farmacologiche sconosciute.

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    Obiettivi e benefici del FSE in Italia

    Il primo beneficio per il cittadino è l’accessibilità. Hai la possibilità di consultare in qualsiasi momento i referti, i verbali di pronto soccorso e le prescrizioni farmaceutiche attraverso SPID o CIE. E se sei fuori regione, in caso di pronto soccorso il medico può ottenere queste informazioni rapidamente.

    Grazie al fascicolo sanitario elettronico cade anche la necessità di portare con sé la documentazione cartacea a ogni visita specialistica. Questo si aggiunge alla riduzione dei costi legati alla ripetizione di esami e alla gestione della carta. Ma cosa cambia per il medico curante al servizio del cittadino?

    Iniziamo dalla condivisione delle informazioni. Il medico di base e lo specialista condividono le stesse informazioni, riducendo il rischio di errori diagnostici e puntando verso l’appropriatezza prescrittiva. Tutti possono visionare gli esami recenti per evitare la duplicazione di accertamenti inutili. E poi c’è un accesso immediato alle lettere di dimissione ospedaliera per una gestione post-ricovero più efficace.

    Come si accede al fascicolo sanitario?

    L’accesso avviene tramite il portale regionale di riferimento o l’app IO, autenticandosi esclusivamente con identità digitale (SPID, CIE o CNS). Collegati al portale www.fascicolosanitario.gov.it. Selezionando la tua regione, verrai reindirizzato alla piattaforma specifica come il Fascicolo Sanitario Lombardia.

    Se utilizzi l’app IO, una volta effettuato il login sempre tramite SPID o CIE, puoi accedere alla sezione dedicata ai servizi sanitari. Un motivo in più per scegliere questa soluzione? L’app ti avvisa ogni volta che viene caricato un nuovo referto, una ricetta o se un operatore sanitario ha consultato i tuoi dati.

    Per i medici, l’accesso avviene attraverso il proprio software per la gestione della cartella clinica o i portali regionali dedicati ai professionisti. Il medico deve essere autenticato con credenziali professionali specifiche e può consultare solo i dati per i quali il paziente ha fornito il consenso.

    Il medico può vedere il fascicolo senza consenso?

    L’aggiunta delle informazioni al fascicolo con i dati sanitari avviene automaticamente per garantire la tutela della salute. Il paziente mantiene il diritto di oscurare specifici documenti o di revocare il consenso alla consultazione da parte dei medici, fatta eccezione per i casi di emergenza.

    Cosa succede se cambio residenza?

    Il FSE 2.0 è progettato per essere interoperabile. I dati generati nella vecchia regione rimangono disponibili e consultabili attraverso l’infrastruttura nazionale che collega i diversi sistemi regionali.

    Qual è la differenza tra FSE e Fascicolo Sanitario 2.0?

    Il passaggio al 2.0 segna il passaggio dal documento (PDF) al dato strutturato. Questo permette ai sistemi informatici di estrarre informazioni specifiche (es. l’ultimo valore della glicemia) senza dover leggere l’intero referto, facilitando il lavoro clinico del medico.

    Mi hanno chiesto le credenziali, che devo fare?

    Nessun operatore, banca o ente pubblico ti chiederà mai le credenziali di accesso al FSE via email o SMS. L’unico modo sicuro per accedere è inserire l’indirizzo del portale istituzionale o utilizzare l’app.

    Dott. Silvio Parisella

    Sono un agente finanziario specialist inscritto all'albo OAM A4128. Mi occupo di prestiti dal 2005 con particolare attenzione al comparto sanità. Ho finanziato migliaia di medici, infermieri presenti in tutta Italia attraverso i prodotti di Prexta S.p.A. Gruppo Bancario Mediolanum. I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.
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    categoria: Notizie per i medici