Reperibilità dei medici: quando c’è l’esonero dai turni notturni?

I medici possono richiedere l’esonero dalla reperibilità notturna presentando documentazione che attesti l’incompatibilità di questa attività con le proprie condizioni personali (rispetto alla presenza di minori o disabili) o di salute.


Cosa devono fare i medici per chiedere l’esonero della reperibilità notturna? Il modo più semplice – e corretto sia dal punto di vista etico e legale – è quello di attestare l’incompatibilità di quest’attività con le proprie condizioni di salute. Infatti, non sempre il lavoro di notte può essere conciliabile.

Esonero reperibilità medici

Sappiamo che in molti campi, come ad esempio quello delle professioni mediche, il lavoro nelle ore notturne è fondamentale. Ma, al tempo stesso, la legge italiana tutela lavoratori e lavoratrici che non possono sostenere questa condizione operativa che, è chiaro, può essere debilitante e difficile.

Il lavoro notturno: i riferimenti legali

A regolare il lavoro nelle ore notturne c’è il D.Lgs. 8 aprile 2003 che considera le ore notturne di lavoro quel periodo che va dalla mezzanotte alle cinque del mattino. Mentre il lavoratore notturno è

Qualsiasi lavoratore che durante il periodo notturno svolga almeno tre ore del suo tempo di lavoro giornaliero impiegato in modo normale (…) qualsiasi lavoratore che svolga durante il periodo notturno almeno una parte del suo orario di lavoro secondo le norme definite dai contratti collettivi di lavoro. 

In questo passaggio entra in gioco un secondo protagonista: il contratto di lavoro collettivo. Quindi, bisogna sempre considerare cosa prevede questo documento. In assenza di indicazioni, è considerato notturno il lavoratore che svolge almeno 80 giorni l’anno nel periodo indicato (12/05).

Da leggere: perché in Italia non ci sono medici?

Cos’è la reperibilità notturna dei medici?

La reperibilità dei medici è un sistema che vincola il sanitario a essere disponibile tramite contatto e a intervenire fuori dal normale orario di lavoro, senza dover rimanere nella struttura. In sintesi, il dottore va a casa per dormire ma deve essere reperibile e disposto a recarsi in ospedale.

La reperibilità viene utilizzata nei reparti con emergenze come la chirurgia, servizi di pronto soccorso che necessitano di specialisti, piccoli ospedali che non possono permettersi coperture di tutti i dottori.

Come viene pagata la reperibilità notturna?

Questa condizione viene chiaramente pagata con una fee fissa più degli extra per le effettive chiamate anche se le regole precise variano tra contratti nazionali, regionali e aziendali.

Perché si chiede l’esonero dalla reperibilità?

È chiaro che questa condizione, per quanto possa essere vantaggiosa per giovani medici che vogliono massimizzare il proprio impegno – d’altro canto sappiamo che molti specialisti della salute preferiscono lasciare l’Italia pur di guadagnare di più – può essere limitante per la propria libertà.

Non puoi allontanarti troppo dalla tua abitazione e dall’ospedale, devi essere raggiungibile, il telefono rimane sempre acceso: insomma, non sei tecnicamente al lavoro ma nemmeno veramente libero.

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    Come farsi esonerare dalla reperibilità?

    Il percorso per ottenere l’esonero della reperibilità include la richiesta formale scritta alla direzione sanitaria, la documentazione medica/certificazioni a supporto, eventuale valutazione del medico competente aziendale e decisione della direzione che può anche essere negativa.

    Se l’esonero viene negato ingiustamente, si può ricorrere attraverso i sindacati medici o vie legali, ma è un percorso lungo. Partiamo dal presupposto che non puoi rifiutarti a priori di fare e rispettare i turni di notte se hai firmato un contratto che prevede questa opzione. Però ci sono dei casi che permettono di ottenere l’esonero della reperibilità per i medici che presentano determinate condizioni. Quali sono?

    Disabili

    Chiaramente, è esonerato dal lavoro di reperibilità notturna chi si dedica all’Assistenza a familiari con disabilità grave per la legge 104. In ogni caso, i lavoratori aventi diritto all’esonero (a parte le donne in gravidanza) devono comunicarlo al datore di lavoro entro 24 ore dall’inizio della prestazione.

    Condizione di salute

    In questi casi bisogna avere il certificato medico che attesti condizioni incompatibili con la reperibilità. Anche la gravidanza è incompatibile con la reperibilità e in molti contratti è previsto l’esonero automatico. In ogni caso, ricordiamo che è prevista idoneità temporanea o permanente certificata.

    Il lavoro notturno può essere evitato se questo tipo di attività influenzi la salute del medico. Un possibile motivo potrebbe essere, ad esempio, una condizione in cui si riscontrano problemi cardiaci, patologie che richiedono riposo continuativo, ipertensione non controllata, disturbi del sonno gravi.

    Figli e minori

    Anche chi ha determinate condizioni in famiglia può chiedere l’esonero della reperibilità dei medici. Ad esempio, lo possono fare le operatrici sanitarie madri con un figlio minore di 3 anni o, in alternativa, i padri conviventi. Esonerato è anche il medico che è affidatario unico di un figlio minore di 12 anni.

    Quale soluzione per i medici?

    Se il tuo contratto ti obbliga alla reperibilità non c’è altra soluzione, a meno che non ci siano delle caratteristiche specifiche. Per ovviare il problema di un eventuale ammanco in termini di straordinari puoi chiedere una cessione del quinto adatta anche a medici, infermieri, dirigenti ospedalieri.

    Dott. Silvio Parisella

    Sono un agente finanziario specialist inscritto all'albo OAM A4128. Mi occupo di prestiti dal 2005 con particolare attenzione al comparto sanità. Ho finanziato migliaia di medici, infermieri presenti in tutta Italia attraverso i prodotti di Prexta S.p.A. Gruppo Bancario Mediolanum. I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.
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    categoria: Notizie per i medici