Cessione del Quinto: 5 errori da evitare

Ci sono tante soluzioni per avere un credito utile a raggiungere i tuoi obiettivi. La cessione del quinto dello stipendio o della pensione può aiutarti ma prima di avviarla devi leggere questo articolo dedicato agli errori tipici di una cessione del quinto mal gestita.


Chiedere un finanziamento, grazie ai servizi internet, è diventato un processo estremamente semplice e veloce. Ma gli errori della cessione del quinto sono dietro l’angolo. Infatti chiunque – dipendente a tempo indeterminato o pensionato – può far richiesta attraverso pochi click.

Errori della cessione del quinto

Risultato? Spesso ci si ritrova in situazioni difficili da gestire, le rate da pagare sono troppo alte o la somma che si ottiene non è adeguata alle proprie esigenze. Gli errori della cessione del quinto sono tanti e in alcuni casi difficili da affrontare. Meglio evitarli.

Come? Basta leggere questo articolo: segui i consigli che ti lasciamo per evitare gli sbagli tipici di chi fa una cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

Chiedi la cessione senza i requisiti

L’errore che ti farà perdere tempo prezioso: cerchi di ottenere una cessione del quinto ma non hai i requisiti indispensabili. Vale a dire un contratto a tempo indeterminato, o comunque abbastanza lungo da poter coprire la restituzione delle rate.

Spesso la cessione viene rifiutata anche perché l’azienda non è abbastanza grande o non offre le garanzie necessarie. Non ci sono problemi per i segnalati al CRIF perché la cessione del quinto prende la rata direttamente dallo stipendio ma ci esistono dei vincoli di età: di solito non si va oltre gli 87 anni non compiuti per la cessione del quinto della pensione.

Non hai verificato il creditore

Secondo punto da verificare: l’affidabilità del venditore a cui ti rivolgi per ottenere una cessione del quinto. Non lasciarti abbindolare da buona dialettica e aspetto curato. L’agente che si occupa di quest’attività finanziaria, ovviamente, deve essere regolarmente iscritto e autorizzato a operare in un elenco (OAM – Organismo Agenti e Mediatori). 

Questo elenco, di consultazione pubblica, ti permette di verificare tutti i dati dell’intermediario e dunque la sua attendibilità. Fai ricerche online e verifica sempre le recensioni presenti sui social o sui siti degli istituti di credito che scegli.

Assicurati che l’agente sia formato per svolgere determinati passaggi in termini di finanziamenti. Molte amministrazioni statali, per esempio, hanno procedure che solo chi è inserito in queste realtà conosce e può affrontare nel modo migliore.

Non controlli il tasso d’interesse

Altro aspetto importante da verificare per evitare errori nella cessione del quinto: il tasso di interesse applicato. A parità di TAEG, un finanziamento con un TAN più alto sarà più conveniente. Infatti, proviamo a chiedere un conteggio estintivo.

Noteremo che gli interessi giornalieri maturati (TAN) saranno più alti e di conseguenza il costo del finanziamento sarà più contenuto. Ciò dimostra che il TAEG, ovvero il tasso annuo effettivo globale, è il dato più importante da tenere in considerazione. Ricorda di consultare il modulo SECCI per avere tutti i dettagli del tuo prestito sotto controllo.

Sorvoli sulla trasparenza

Ricordiamoci che la trasparenza del prestito, e di chi offre il credito, è uno degli aspetti che Bankitalia e Consob osservano con maggior attenzione. Dunque è un tuo preciso diritto ricevere dall’agente che ha curato il finanziamento una copia del contratto e tutti i fogli nei quali sono evidenziate le caratteristiche del prestito richiesto.

Inoltre ricorda che non devi mai lasciare somme di denaro a agenti finanziari o mediatori del credito. Il professionista del settore è tenuto a non accettare o tantomeno chiedere un compenso per il lavoro svolto. Una volta perfezionato il contratto sarà direttamente l’istituto erogante a pagare le prestazioni proposte dall’agente.

Da leggere: come fare la chiusura anticipata della cessione

Ignori eventuali circuiti per la PA

Un aspetto che può seriamente influenzare – in negativo – la tua linea di credito: non prendi in considerazione il fatto che alcune categorie di dipendenti pubblici hanno diritto a dei trattamenti particolari. Come, ad esempio il prestito NoiPA per insegnanti il piccolo prestito INPS per pensionati. Perché è un grave errore ignorare questi punti?

I dipendenti statali con contratto a tempo indeterminato possono contare su condizioni privilegiate in termini di interessi da pagare e tempi per ricevere il prestito. Quindi è importante valutare tutte le possibilità offerte a chi ha determinati contratti di lavoro.

Dott. Silvio Parisella

Sono un agente finanziario specialist inscritto all'albo OAM A4128. Mi occupo di prestiti dal 2005 con particolare attenzione al comparto sanità. Ho finanziato migliaia di medici, infermieri presenti in tutta Italia attraverso i prodotti di Prexta S.p.A. Gruppo Bancario Mediolanum. I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.
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