Che differenza c’è tra personale ATA e collaboratore scolastico?

La differenza principale tra personale ATA e collaboratore scolastico sta nel fatto che la prima è una categoria più ampia che comprende diverse figure professionali. Il collaboratore scolastico, invece, è una figura specifica che rientra nella prima categoria e si occupa di pulizia, assistenza e sorveglianza.


Si fa ancora molta confusione tra collaboratore e operatore scolastico, ignorando le differenze che invece sono fondamentali per inquadrare in modo adeguato questi professionisti inseriti nel sistema scolastico italiano. E che contribuiscono in modo sostanziale alla buona condotta degli istituti.

Che differenza c'è tra personale ATA e collaboratore scolastico?

Comprendere la differenze tra collaboratore e operatore scolastico ATA è importante, anche perché si delineano importanti novità per chi lavora in questo settore. Ad esempio, la UIL Scuola ha chiesto al Ministero dell’Istruzione e del Merito di gestire i contenuti formativi nei programmi. E che includono attività non aderenti nei profili professionali. E che diventano spesso richieste di mansioni improprie.

Quindi, per avere ben chiare le attività da svolgere come personale ATA e collaboratore scolastico, è utile capire in quale forma si differenziano queste attività e in cosa consistono i rispettivi lavori.

Nuova classificazione personale ATA

Per comprendere la differenza tra collaboratore e operatore scolastico bisogna ricordare che con il nuovo contratto di lavoro si modifica la struttura del personale ATA. Infatti, prima si seguiva una regolamentazione riportata anche dal sito web ufficiale del Ministero dell’Istruzione e del Merito:

  • Area A: collaboratore scolastico (CS).
  • Area AS: collaboratore scolastico addetto all’azienda agraria (CR).
  • Area B: assistente Amministrativo (AA).
  • Area D: direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA).

Oggi, invece, le figure si dividono in collaboratore scolastico, operatore scolastico o dei servizi agrari, una serie di assistenti (amministrativo, tecnico, cuoco, guardarobiere, infermiere) e funzionari con elevata qualificazione. A questo punto possiamo valutare le differenze tra operatore e collaboratore.

Differenze sostanziali e operative

Le differenze tra collaboratore e operatore scolastico si racchiudono in una definizione ben chiara: l’operatore scolastico è una macro categoria che include tutto il personale ATA che si occupa, appunto, di amministrazione, aspetti tecnici e compiti specifici. In sintesi, tutto ciò che contempla il supporto all’attività didattica. Il collaboratore scolastico si occupa solo di una parte di queste mansioni.

In altre parole, possiamo dire che il collaboratore scolastico fa parte degli operatori ATA. Così come avviene per gli assistenti amministrativi e quelli tecnici. La specializzazione dei collaboratori, però, riguarda l’area ausiliare con attenzione ai compiti di custodia degli ambienti e collaborazione con i docenti.

Compiti

Secondo il CCNL 2019/21, l’operatore scolastico è una nuova professione con una specializzazione superiore rispetto al collaboratore. Nella fattispecie, l’operatore può offrire assistenza ad alunni con disabilità, nell’area amministrativa e tecnica. I compiti dei collaboratori, con il contratto nazionale firmato, non cambiano ma si aggiunge la figura dell’operatore che ha delle qualifiche superiori.

Nello specifico, però, i collaboratori scolastici devono svolgere compiti che esigono una preparazione non specialistica. Come, ad esempio, sorveglianza degli alunni nelle fasi di entrata e uscita da scuola, vigilanza degli ambienti e della mensa scolastica, pulizia delle aule ma anche di altre aree comuni.

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    Formazione

    L’operatore scolastico, a differenza del collaboratore, deve ottenere la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD). Può essere utile la certificazione di competenze socio-assistenziali. Inoltre, deve presentare un attestato di qualifica professionale di operatore dei servizi sociali

    Retribuzione

    Come puoi facilmente immaginare, c’è una differenza anche in termini di stipendio che viene riportata nel contratto nazionale della scuola. Ecco gli stipendi tabellari del personale ATA, cui aggiungere la 13ª mensilità, decorrenti dalla data di entrata in vigore del nuovo sistema di classificazione professionale.

    Anzianità di servizioValori annui per 12 mesi
    Collaboratori
    0 – 816.427,76
    9 – 1417.841,37
    15 – 2018.871,26
    21 – 2719.907,43
    28 – 3420.671,97
    Da 3521.229,75
    Operatori
    0 – 816.826,09
    9 – 1418.213,95
    15 – 2019.266,39
    21 – 2720.311,47
    28 – 3421.063,48
    Da 3521.636,06

    Cosa possiamo capire guardando questa tabella degli stipendi di collaboratori e operatori scolastici? Quest’ultimi hanno diritto a una mensilità più alta ma notiamo che con l’avanzare degli anni, la busta paga aumenta fino a superare in entrambi i casi i 21.000 euro per 12 mesi di servizio.

    Da leggere: come si calcola il punteggio supplenze brevi e temporanee?

    Definizioni di operatore e collaboratore

    L’operatore ATA – noto come operatore scolastico – racchiude tutti i lavoratori che si occupano dei settori amministrativi e tecnici specializzati all’interno della scuola. Le iniziali delle tre categorie appena citate fungono anche da acronimo di questa categoria operativa. Stiamo parlando di personale non docente che svolgono attività gestionali, contabili, tecniche, operative e di sorveglianza.

    Come puoi chiaramente immaginare, l’universo scolastico ha bisogno di numerose professionalità per portare a termine il lavoro. Ovvero essere un’istituzione di riferimento per fornire ai cittadini la migliore istruzione possibile. Il personale ATA racchiude tutte queste figure che non fanno parte del corpo docenti. E che si occupano di queste grandi aree suddivise in tre rami di riferimento:

    • Amministrativo: assistenti che si occupano dell’amministrazione.
    • Tecnico: supporto specializzato all’attività didattica.
    • Ausiliario: pulizia, sorveglianza e supporto agli studenti.

    Quello che determina la differenza tra operatore e collaboratore scolastico è la specializzazione: quest’ultimi hanno come mansioni dei compiti generici. Gli operatori, invece, come sottolinea anche la Gazzetta Ufficiale, ricoprono posizioni di lavoro che richiedono conoscenze teoriche e informatiche. Inoltre, possono godere di autonomia e responsabilità nell’ambito delle indicazioni prestabilite.

    Dott. Mario Gallo

    Sono un agente finanziario inscritto all'albo OAM con numero A12663, collaboratore del dott. Silvio Parisella, agente Prexta S.p.A. Gruppo Bancario Mediolanum. Mi occupo di Prestiti NoiPa per dipendenti della pubblica istruzione dal 2016 e ho finanziato migliaia di insegnati, collaboratori scolastici e personale amministrativo in tutta Italia. I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.
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    categoria: Notizie per insegnanti