Conferma del docente di sostegno con richiesta delle famiglie

Chi ha un figlio con disabilità può chiedere la conferma del docente di sostegno. Nasce come una richiesta da parte delle famiglie ed è subordinata alla valutazione del dirigente scolastico per sopperire a questa necessità.


Con il decreto ministeriale 32 del 26 febbraio 2025, il Ministero dell’Istruzione introduce la continuità degli insegnanti titolati per i ragazzi con disabilità. In altre parole, c’è la possibilità di chiedere conferma del docente di sostegno con richiesta delle famiglie. La procedura deve essere subordinata alla valutazione del dirigente scolastico che indica i requisiti e le condizioni generali.

Conferma del docente di sostegno con richiesta delle famiglie

Il nucleo centrale del decreto è quello di orientare le famiglie a effettuare la richiesta per la conferma del docente di sostegno, e definire la figura che ha già lavorato con la persona affetta da disabilità. Con precedenza assoluta per i professori che hanno già seguito i ragazzi nell’anno precedente.

Obiettivi e definizione del provvedimento

La conferma del docente di sostegno con richiesta delle famiglie è una misura rivolta agli studenti con disabilità che hanno la possibilità di ottenere la continuità e la stabilità dell’insegnamento.

La misura, introdotta dall’art. 14 del DL 66/2017 e modificata dal Decreto-Legge 71/2024, dà la possibilità alle famiglie di confermare o meno un docente. Il quale può accettare o rifiutare l’incarico ma questa volontà deve essere presentata nelle domande per le supplenze a tempo determinato.

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A chi è rivolta la continuità?

Per partecipare alla conferma del docente di sostegno è utile avere il titolo di specializzazione. Sono accettati anche quelli senza quest’ultimo punto inseriti nella seconda fascia delle GPS per il relativo grado e i docenti che hanno prestato servizio per il posto specifico tramite le graduatorie incrociate.

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    Hanno diritto al docente di sostegno gli alunni che presentano, attraverso l’intermediazione dei genitori, una certificazione di disabilità ai sensi della Legge 104/92, articolo 3, comma 1 o 3. Questa documentazione deve essere rilasciata dalla commissione medico-legale dell’ASL competente.

    Per sintetizzare: i genitori di studenti con disabilità certificata ai sensi della Legge 104 possono richiedere il docente di sostegno. E oggi hanno anche la facoltà di confermarlo o meno.

    Qual è la procedura da osservare?

    Le famiglie con studenti che presentano disabilità possono presentare domanda, al dirigente scolastico dell’istituto, entro il 31 maggio dell’anno corrente per convalidare o meno il docente di sostegno. In modo da sopperire ai bisogni educativi speciali degli alunni. Come procede il percorso?

    Semplice, entro giugno il dirigente dà la sua valutazione al docente, alla famiglia e all’Ufficio Scolastico Provinciale (USP) che dopo aver verificato le disponibilità dà conferma dell’incarico.

    Incarico che può essere affidato solo se il docente ha i requisiti e accetta il lavoro proposto. Le attività devono essere concluse entro il 31 agosto dell’anno corrente. Il docente – che deve essere a tempo determinato – verrà approvato con precedenza assoluta rispetto alle altre procedure di supplenza.

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    Critiche e criticità della misura

    Ci sono diverse critiche che vengono mosse a questa soluzione. La prima riguarda l’opinione della FLC CGIL che sottolinea un punto fondamentale: si tratta di un passaggio dannoso verso il comparto.

    È un provvedimento grave e lesivo della trasparenza delle procedure di reclutamento: rappresenta, infatti, una spada di Damocle sulla libertà di insegnamento e risponde a un’idea di scuola come servizio a domanda individuale sottoposto alle leggi di mercato.

    Molti osservatori, infatti, fanno notare che la conferma del docente di sostegno da parte dei genitori non rappresenta un parametro valido per validare o meno un ruolo così delicato.

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    Sempre secondo la CGIL, infatti, queste figure dovrebbero essere approvate attraverso condizioni di lavoro e contrattuali dignitose. Quindi non soggette al gradimento della famiglia o alla subalternità a interessi particolari. Anche la Federazione UIL Scuola sottolinea un punto essenziale:

    “La possibilità di assegnare una cattedra sulla base del “gradimento” dei genitori mette a rischio la garanzia sancita da graduatorie che hanno sempre rappresentato il fondamento giuridico e costituzionale nell’assegnazione di una supplenza”.

    La chiusura del comunicato stampa UIL: un metodo del genere, che lascia la scelta del docente ai genitori, agevola un meccanismo clientelare. In un sistema di precariato, dove i docenti sono sempre costretti in una condizione di incertezza e instabilità, si punta al facile ottenimento del consenso di un genitore. Questa condizione mette in pericolo il principio di imparzialità della scuola.

    Dott. Mario Gallo

    Sono un agente finanziario inscritto all'albo OAM con numero A12663, collaboratore del dott. Silvio Parisella, agente Prexta S.p.A. Gruppo Bancario Mediolanum. Mi occupo di Prestiti NoiPa per dipendenti della pubblica istruzione dal 2016 e ho finanziato migliaia di insegnati, collaboratori scolastici e personale amministrativo in tutta Italia. I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.
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    categoria: Notizie per insegnanti