Come diventare direttore sanitario di un ospedale o una clinica?
Per coprire la carica di direttore sanitario, oltre ad avere una laurea in medicina, con relativa specializzazione e abilitazione come medico chirurgo, deve avere competenze nel settore privato o pubblico della direzione tecnico-sanitaria.
Una delle professioni più ambite e amate nel settore medico è quella del direttore sanitario, ed è ovvio che ci siano grandi interessi per diventare un professionista affermato con questo titolo.

Un titolo che porta prestigio ma anche notevoli responsabilità. Lo scatto di stipendio è importante ma bisogna valutare con estrema attenzione sia i requisiti per diventare direttore sanitario, sia le conseguenze di una scelta che può cambiare radicalmente la vita di chi accetta questo percorso.
Chi è il direttore sanitario e cosa fa
Per capire come diventare direttore sanitario devi prima approfondire questa figura: si tratta, in buona sintesi, del responsabile medico di strutture ospedaliere, cliniche e punti di ricovero che ha competenza su tutto ciò che accade in questi spazi. Quindi, supervisiona e gestisce le attività sanitarie attraverso un’abile combinazione di conoscenze mediche, manageriali e gestionali.
Il suo profilo è basato chiaramente sul percorso medico – a breve vedremo i requisiti per diventare direttore sanitario. Ma ciò che distingue questa figura dalle altre è l’inclinazione per il management ospedaliero. Infatti, tra i compiti del direttore generale spiccano anche attività dirigenziali.
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Dove è presente il direttore sanitario?
Questa professione – che insieme al direttore amministrativo concorre alla qualità dell’offerta di un’azienda sanitaria – è regolata dalla legge 412 del 30/12/1991. Ed è presente in tutti gli ospedali e le cliniche, sia pubbliche che private. Si trova nelle case di cura, negli ambulatori, nei laboratori di analisi e negli studi odontoiatrici. In questo caso, ad esempio, non c’è obbligo di laurea in Medicina e Chirurgia ma si può tranquillamente procedere se si possiede una laurea in Odontoiatria con iscrizione all’albo.
Quali sono i compiti di questa figura
Il direttore sanitario deve svolgere diverse attività di grande responsabilità in un ospedale, una clinica privata o una struttura sanitaria pubblica come può essere, ad esempio, l’ASL. In primo luogo deve pianificare e coordinare le attività sanitarie, che devono arrivare all’utente in modo efficace.
Questa figura deve essere responsabile dell’implementazione e del rispetto di tutti i protocolli di sicurezza, della formazione del personale e degli standard qualitativi. Si occupa anche del personale, dell’assunzione e della supervisione. Sempre con l’obiettivo di raggiungere i migliori standard.
Questa è solo una parte – quella principale – dei doveri collegati alla persona del direttore sanitario che, in definitiva, è la figura di riferimento all’interno di uno spazio medico sia pubblico che privato.
Tra le altre responsabilità del direttore sanitario troviamo lo smaltimento dei rifiuti, la gestione e la somministrazione dei farmaci con controllo delle scadenze, sterilizzazione e disinfestazione.
Competenze per diventare direttore
Oltre a quelli che sono i titoli di studio, abbiamo una serie di condizioni fondamentali per svolgere un buon lavoro come direttore sanitario. E che devi iniziare a sviluppare se vuoi ambire a questo ruolo.
Oltre a d avere le necessarie competenze mediche, che sono la base, un direttore sanitario è in grado di dimostrare capacità organizzative per motivare, organizzare e guidare il personale ma anche capacità analitiche per gestire analisi dei dati. Soprattutto, deve ragionare con un’ottica manageriale.
Detto in altre parole, il direttore sanitario di un’ospedale o una clinica è un medico chirurgo che affronta la struttura come un manager. Valutando, quindi, l’efficienza dell’intero sistema medico.
Di sicuro per diventare direttore sanitario bisogna avere un buon rapporto con la gestione delle responsabilità e degli impegni, ma bisogna anche saper delegare i compiti alle persone giuste.
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Requisiti per diventare direttore sanitario
Ci sono delle regole ben precise che ci suggeriscono il percorso da rispettare per ambire al ruolo di direttore sanitario. In primo luogo bisogna avere una laurea in medicina e chirurgia; poi è obbligatorio presentare un’età inferiore ai 65 anni al momento della domanda. Infine, è fatto obbligo avere:
“Esperienza almeno quinquennale di direzione tecnico-sanitaria in enti, aziende o strutture sanitarie pubbliche o private di media o grande dimensione”.
Questo secondo la Gazzetta Ufficiale. In alternativa, il candidato deve presentare una specializzazione in una delle discipline dell’area di sanità pubblica tipo organizzazione dei servizi sanitari.
La nomina a direttore sanitario arriva dal direttore generale che attinge dalle liste regionali compilate grazie ai concorsi per il settore pubblico. Per le cliniche private, si procede con annunci e colloqui.
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Quanto guadagna il direttore sanitario?
Per terminare la guida dedicata al lavoro del direttore sanitario è giusto rispondere anche a questa domanda: qual è lo stipendio di questa figura? Ecco stipendio e indennità (annuo su 12 mensilità).
In più troviamo l’assegno di anzianità per chi lavora da più di 14, 22 e 28 anni in questo settore. Che corrispondono esattamente a 42, 64 e 79,80 euro (dati presi dal portale www.governo.it).
| Qualifica | Stipendio | Indennità |
|---|---|---|
| Vice direttore sanitario | 22.635,74 | 4.919,76 |
| Direttore sanitario | 24.185,99 | 5.224,56 |
| Vice dirigente | 26.456,06 | 5.224,56 |
| Scatto a 16 anni | 28.416,33 | 5.224,56 |
| Scatto a 26 anni | 29.913,83 | 5.224,56 |
Tutto questo senza dimenticare che un direttore sanitario di una struttura pubblica può accedere facilmente alla cessione del quinto per i medici che fanno parte della sanità statale e ai prestiti convenzionati per dipendenti ospedalieri e delle ASL. Contattaci per maggiori informazioni.