La Carta Docente è per tutti i professori. Ecco come ottenerla e avere il rimborso per i precari

La Carta Docente (o Carta dei Docenti) è un bonus di 500 euro elargito ai professori per far fronte a spese di settore. Come ad esempio l’acquisto dei libri o l’iscrizione ad attività per la formazione personale. Ma ci sono anche degli esclusi a questa forma di agevolazione finanziaria. E i ricorsi, come sempre, fioccano.


La Carta Docente è uno dei bonus previsti per i professori che ha come obiettivo la formazione e il miglioramento professionale dell’insegnante. Infatti, questa iniziativa parte da lontano – dalla legge 107 del 13 luglio 2016 nota come Buona Scuola – ed è stata ratificata negli ultimi anni.

La Carta Docente è per tutti i professori. Ecco come ottenerla e avere il rimborso per i precari

L’idea è quella di agevolare l’aggiornamento professionale e il miglioramento del corpo docenti. Un professore aggiornato sarà una guida forte ed efficace per gli alunni delle scuole italiane.

Quindi, questa forma di bonus economico per i docenti è importante. Ma prima di cantare vittoria su tutti i fronti, dobbiamo capire cos’è la Carta Docente, chi ne ha diritto e chi invece è escluso.

Definizione: cos’è la Carta Docenti?

Questo termine indica un bonus finanziario vincolato alla formazione di chi lo riceve. In pratica, si tratta di un intervento economico pari a 500 euro da investire per l’acquisto di testi o l’iscrizione a corsi di formazione individuali. Questo contributo è riservato agli insegnanti di ruolo, e dal 2016 è stato approvato da tutte le Leggi di Bilancio fino a questo momento. Ecco un estratto dalla legge 107:

“Al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, è istituita, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 123, la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado”.

Quindi, quella che noi chiamiamo Carta dei Docenti è un contributo annuo che viene conferito con l’obiettivo di preparare il corpo insegnanti alle moderne sfide dell’insegnamento. In modo da aiutare chi insegna a comunicare conoscenze e nozioni nel modo migliore possibile. Ma è veramente così?

Da leggere: qual è lo stipendio per le supplenze a scuola?

Chi ha diritto alla Carta Docente in Italia

Questo intervento è sicuramente interessante ai fini della formazione didattica ma ci sono grandi contestazioni da parte dei docenti precari. Infatti, questa misura non solo ha un importo fisso a 500 euro da anni – e il potere d’acquisto diminuisce – ma limita la misura solo ai professori di ruolo.

Escludendo però i precari. Di base, questo provvedimento è rivolto a professori statali di ruolo a tempo indeterminato – full o part time – compresi i docenti che sono in periodo di formazione e prova.

Come avere rimborso degli anni precedenti

I precari della scuola hanno intavolato una serie di ricorsi avanzati per avere la Carta Docente: a sostenere le operazioni è il sindacato Anief che ha indicato alcuni punti per procedere al meglio:

“La presentazione del ricorso per recuperare la Carta del docente indebitamente sottratta ai precari è gratuito, ma va fatta entro i 5 anni dalla stipula del contratto a tempo determinato, pena la prescrizione (…) Tutti i precari con supplenze annuali, con contratto fino al termine delle lezioni oppure anche brevi e saltuari se stipulati in modo consecutivo, hanno pieno titolo a ricorrere al giudice del lavoro e recuperare i 500 euro l’anno e per chi ha svolto più supplenze anche fino a 3.500 euro più interessi”.

Fortunatamente, con l’approvazione della Legge di Bilancio 2025, il governo ha introdotto la Carta Docente per i precari. Come ricorda il manuale operativo, per ricevere l’accredito in seguito alla contestazione bisogna mandare un’e-mail al Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) all’indirizzo dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it utilizzando una casella di posta certificata.

L’e-mail dovrà contenere: copia della sentenza, i codici fiscali dei docenti ricorrenti e le annualità per le quali è stato riconosciuto il contributo. In questo modo puoi avere rimborso degli anni precedenti. Senza dimenticare, però, che i tempi per accogliere tutte le domande al momento sono lunghi.

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    Cosa posso acquistare con il bonus?

    Sempre il testo della legge 107 chiarisce in modo chiaro quali sono le possibilità collegate alla Carta Docente. Definendo anche i limiti che non possono essere superati. Nello specifico, con questo finanziamento pari a 500 euro per anno scolastico puoi sicuramente acquistare:

    • Testi in formato cartaceo e digitale.
    • Pubblicazioni e riviste tecniche.
    • Hardware e software.
    • Corsi per attività di aggiornamento.
    • Ingressi a rappresentazioni culturali.

    Come ad esempio rassegne cinematografiche, mostre, spettacoli dal vivo, eventi di rilievo, ingressi ai musei. In ogni caso, tutto deve lineare con l’obiettivo principale: aggiornamento e qualificazione delle competenze professionali in linea con il Piano nazionale di formazione annuale. In ogni casi, qui trovi la lista dei beni e dei servizi che puoi pagare con il contributo del Ministero.

    Dove posso spendere i buoni ottenuti?

    Il modo più semplice per individuare i punti che ti consentono di acquistare ciò che ti serve per la formazione: vai sul sito ufficiale della Carta dei Docenti e fai una ricerca nella lista degli esercenti abilitati. In questo modo puoi andare sul sicuro e spendere al meglio la somma concordata.

    Inoltre, sempre sul portale cartadeldocente.istruzione.it in questione puoi consultare – dopo aver fatto il login con le credenziali – il credito disponibile e quello residuo che ti rimane dopo gli acquisti.

    Da leggere: come avviene la convocazione del personale ATA

    Come funziona la carta: la procedura

    Per utilizzare il buono della Carta Docente devi scegliere in primo luogo il bene da acquistare da un esercente che aderisce all’iniziativa. Poi, generi un buono sul tuo profilo ufficiale di importo pari o inferiore al credito residuo. Questo passaggio sarà legato a un elemento identificativo (tipo QR code, codice a barre e alfanumerico) che puoi salvare usare per l’acquisto online o nel negozio.

    Carta docente
    Area dedicata alla Carta per i Docenti.

    Nella home page del profilo, hai tre voci fondamentali: buoni da spendere e già spesi, più il credito residuo. Una volta creato il voucher per l’acquisto puoi stamparlo in PDF, verificare dove puoi spenderlo o annullarlo se per caso hai cambiato i tuoi piani per gestire la tua formazione professionale. In ogni caso, nello storico portafoglio trovi la lista di tutte le operazioni.

    Mentre, nella sezione buoni da spendere hai tutti i voucher già generati per un determinato scopo ma non ancora spesi. In questa sezione hai il codice di riferimento, la data di scadenza, l’importo e le diverse azioni che puoi intraprendere: visualizzare eventuali dettagli o annullare il tutto.

    Dott. Mario Gallo

    Sono un agente finanziario inscritto all'albo OAM con numero A12663, collaboratore del dott. Silvio Parisella, agente Prexta S.p.A. Gruppo Bancario Mediolanum. Mi occupo di Prestiti NoiPa per dipendenti della pubblica istruzione dal 2016 e ho finanziato migliaia di insegnati, collaboratori scolastici e personale amministrativo in tutta Italia. I contenuti e le opinioni eventualmente espresse all’interno di questo blog non rappresentano né corrispondono necessariamente al punto di vista dell’Azienda per cui lavoro.
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    categoria: Notizie per insegnanti