Carriera diplomatica: iter, formazione e stipendio
La carriera diplomatica è un tipo di impiego collegato al Ministero degli Affari Esteri che permette di accedere a una posizione di rilievo e di raggiungere dei livelli importanti nella gerarchia delle ambasciate del mondo intero.
Uno degli obiettivi più ambiti: fare carriera diplomatica e lavorare per il Ministero degli Affari Esteri. In questo modo, puoi ottenere un contratto a tempo indeterminato e diventare un dipendente della pubblica amministrazione. Anche se, come vedremo, parliamo di un contesto differente.

Lavorare nel settore della diplomazia, magari in qualche ambasciata di prestigio, è un privilegio non da poco. Infatti, fare carriera diplomatica non è semplice: si accede solo su concorso, a chiamata annuale, e si devono rispettare determinati standard. In primis nei confronti dei titoli di studio.
Ovviamente è indispensabile anche avere un buon grado di conoscenza delle lingue. Ma andiamo per ordine, ecco cosa sapere per iniziare a ragionare su una possibile attività in ambasciate e consolati.
Cos’è la carriera diplomatica, cosa significa
Con questo termine intendiamo un percorso professionale nel corpo diplomatico dello Stato italiano. Quindi, ambisci a diventare un diplomatico che rappresenta il paese in un’altra nazione o lavori tra le mura della Farnesina. In altre parole, diventi un dipendente del Ministero degli Affari Esteri.
Il tuo obiettivo sarà quello di promuovere e proteggere gli interessi dell’Italia nel resto del mondo e il grado più alto per chi fa carriera nella diplomazia è quello di ambasciatore ufficiale.
Esiste una graduatoria tra le nazioni? No, anche se c’è una considerazione decisiva da fare: alcune sedi sono particolarmente prestigiose e ci sono accordi bilaterali importanti da tutelare.
Quindi, se ci sono particolari condizioni che si rispecchiano in una minore centralità della missione diplomatica si possono guidare le ambasciate da un Ministro plenipotenziario o un consigliere di ambasciata. In ogni caso, gli sbocchi per chi vuole fare carriera diplomatica sono tanti.
Cosa fa un diplomatico, le sue funzioni
Chi si spinge verso la carriera nella diplomazia italiana lo fa per rappresentare la nostra Repubblica nel mondo, mantenendo buone relazioni con gli altri paesi e le organizzazioni internazionali. Chi opera in questo settore, inoltre, partecipa alle trattative per definire ad esempio delle relazioni bilaterali.
Altro compito fondamentale del corpo diplomatico: la rappresentanza sul territorio delle altre nazioni per i cittadini italiani che si trovano in paesi differenti dal proprio. Chiaramente, chi entra nella carriera diplomatica può svolgere attività che variano in base all’ufficio di appartenenza in ministero.
Quali sono i gradi della carriera diplomatica?
Chi si accinge a intraprendere questo percorso deve affrontare un circuito caratterizzato da una serie di passaggi. Il livello più alto e prestigioso della carriera diplomatica è il ruolo di ambasciatore.
Poi viene il Ministro Plenipotenziario, subito dopo abbiamo Consigliere d’Ambasciata, Consigliere di Legazione e Segretario di Legazione. Per avanzare di grado si devono seguire degli step ben precisi. Ad esempio, per ogni scatto di carriera si definiscono determinati anni di esperienza all’estero.
Ad esempio, dopo aver trascorso 10 anni e 6 mesi come Segretario di Legazione di cui almeno 4 anni in una sede al di fuori dell’area euro-atlantica – puoi puntare alla promozione a Consigliere di Legazione dove devi trascorrere 4 anni prima di fare un passo avanti. E ambire a uno scatto di carriera.
Quanto guadagna chi fa questo lavoro
Uno dei motivi per cui molti vogliono fare il lavoro di ambasciatore – o comunque desiderano lavorare nella diplomazia – è lo stipendio. Infatti, i livelli che si raggiungono a fine carriera sono invidiabili. Ecco i salari che percepiscono ambasciatori e Ministri Plenipotenziari nelle diverse cariche.
| Funzione | Grado | Totale annuo lordo |
|---|---|---|
| Segretario Generale | Ambasciatore | € 241.080,00 |
| Capo di Gabinetto | Ambasciatore | € 241.080,00 |
| Vice Segretario Generale | Ministro Plenipotenziario | € 241.080,00 |
| Direttore Generale | Ministro Plenipotenziario | € 241.080,00 |
| V. Direttore Generale | Ministro Plenipotenziario | € 197.066,58 |
| V. Direttore Generale | Consigliere d’Ambasciata | € 176.100,23 |
| Capo Unità di Direzione Generale | Ambasciatore | € 206.965,22 |
| Capo Unità di Direzione Generale | Ministro Plenipotenziario | € 190.737,75 |
| Capo Unità di Direzione Generale | Consigliere d’Ambasciata | € 169.771,40 |
| Capo Ufficio di particolare responsabilità e rilevanza | Ministro Plenipotenziario | € 190.737,75 |
| Capo Ufficio e posizioni equiparate | Ministro Plenipotenziario | € 160.315,81 |
| Capo Ufficio e posizioni equiparate | Consigliere Ambasciata | € 139.349,46 |
| Capo Ufficio e posizioni equiparate | Consigliere di Legazione | € 123.034,37 |
| Vicario di Capo Ufficio e posizioni equiparate | Consigliere Legazione | € 92.950,73 |
| Vicario di Capo Ufficio e posizioni equiparate | Segretario di Legazione | € 78.810,47 |
| Capo sezione e posizioni equiparate | Consigliere Legazione | € 84.315,55 |
| Capo Sezione e posizioni equiparate | Segretario di Legazione | € 70.175,29 |
| Funzionario addetto a Ufficio | Segretario di Legazione | € 64.925,73 |
Quindi, possiamo dire che un funzionario diplomatico di alto livello raggiunge 240.000 euro lordi di compenso all’anno. Questi sono i dati ufficiali del ministero che uniscono stipendio tabellare e retribuzione di posizione con Indennità Integrativa speciale (IIS) e retribuzione di risultato.
Come si accede alla carriera diplomatica?
Per entrare in questo circuito c’è un’unica strada da seguire: quella del concorso pubblico per diplomatici che viene promosso dal Ministero degli Affari Esteri. Si tratta di un’occasione annuale che viene pubblicata sul sito web ufficiale all’indirizzo www.esteri.it/concorsi-pubblici/concorsi.
Per partecipare al concorso si devono rispettare dei punti. In primo luogo c’è bisogno di cittadinanza italiana, età non superiore ai 35 anni compiuti con pochi casi in cui si può alzare il limite di 3 anni, diploma di laurea magistrale nelle materie tipiche come Giurisprudenza, Economia, Scienze politiche.
Poi bisogna godere dei diritti politici e avere idoneità psicofisica per svolgere il proprio compito in modo adeguato. Le prove per superare il concorso sono divise tra quelle scritte e un orale.
Nello specifico, abbiamo una pre-selettiva con compito scritto diviso in risposta multipla e tema. C’è la prova scritta ufficiale divisa in 5 sezioni in cui si affronta Storia delle relazioni internazionali, Diritto internazionale, Politica economica, lingua inglese e secondo idioma che può essere il francese.
Oppure spagnolo e tedesco. Poi c’è l’ultima prova orale. Sono impossibilitati a partecipare i candidati che – dopo il 1° gennaio 2003 – sono stati respinti tre volte alle selezioni dei compiti scritti.
PRESTITO SU MISURA
PER DIPENDENTI PUBBLICI E PENSIONATI
Simulazione gratuita in 1 minuto
Come presentare domanda per diplomatici?
Basta inviare il modulo allegato al concorso, compilato e con tutti gli allegati necessari, al Ministero degli Affari Esteri – DGRI – Ufficio V – seguendo le modalità indicate dal bando. Oggi, è possibile svolgere questo lavoro attraverso strumenti telematici su https://portaleconcorsi.esteri.it.
