Cos’è il rischio burnout dei docenti? Sintomi e cause
Il burnout negli ambienti scolastici è quella condizione di stress acuto che interessa i dipendenti degli istituti, in particolar modo i docenti che sono sempre più sottoposti a condizioni di malessere e inefficienza organizzativa.
Il rischio burnout insegnanti è una delle condizioni tipiche registrate da molti docenti e dipendenti scolastici, dai DSGA al personale ATA. Questo avviene a causa di continue situazioni stressanti per i docenti come, ad esempio, le contestazioni da parte dei genitori e le responsabilità da affrontare.

Spesso consideriamo il lavoro di docente come un esente da particolari condizioni di usura, ma è indubbio che queste condizioni richiedono un impegno psicofisico importanti. Anche perché non si tratta solo di aggiornarsi e svolgere il proprio lavoro con competenza e diligenza: ci sono una serie di fattori che possono incorrere e determinare una vera e propria emergenza burnout scolastico.
Cos’è il burnout scolastico, una definizione
Il concetto di burnout è legato a una sindrome caratterizzata da forte condizioni di stress da lavoro correlato, vale a dire situazioni in cui le richieste esterne superano le risorse dell’individuo.
Questa correlazione negativa tra esigenze e possibilità porta il soggetto all’esaurimento delle proprie potenzialità con relativa manifestazione di sintomi psicologici e somatizzazione fisica. Ovvero, si manifestano sul corpo degli effetti legati al malessere psichico di chi è affetto da burnout.
Il riconoscimento ufficiale della patologia fa riferimento al fenomeno occupazionale descritto dall’OMS con una pubblicazione avvenuta nel maggio del 2019. Tutto questo può essere rivolto anche a una condizione di sindrome da burnout in ambito scolastico. Quali sono i numeri del fenomeno?
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Quanto è diffuso il burnout degli insegnanti?
Secondo l’associazione professionale e sindacale Anief, sono circa 100.000 i docenti e i professori che presentano sintomi di burnout da lavoro correlato. Nello specifico, i dati registrati sono questi:
Il 3% di docenti (circa 25mila) sono sofferenti di patologie psichiatriche croniche, a cui va aggiunto un altro 10% (circa 80mila) che mostra segni palesi di stanchezza e depressione.
Un ulteriore studio ci permette di approfondire con precisione quali sono i termini di diffusione. Ad esempio, non sembra che ci siano particolari differenze rispetto ai livelli di scolarità.

Questo significa che i casi di burnout scolastico sono diffusi tra gli insegnanti di scuole materne, medie superiori ed elementari senza particolari distinzioni rispetto alle patologie psichiatriche.
Quali sono i sintomi del burnout dei docenti?
Secondo l’OMS, i sintomi del burnout sono essenzialmente tre che si riscontrano anche in ambito scolastico: sentimenti di esaurimento psichico e fisico, distanza mentale dal proprio lavoro accompagnata da negativismo o cinismo, ridotta efficacia professionale.
Parliamo di una condizione in cui si concentrano sintomi fisici, emotivi, psichici e cognitivi. Il senso di inadeguatezza aumenta e si riscontrano sempre di più casi di assenteismo dato che i dipendenti degli istituti scolastici affetti dalla sindrome di burnout tendono a evitare il luogo di lavoro.
Le conseguenze di questa realtà portano a delle situazioni debilitative come disturbi del sonno, irritabilità, allontanamento dai rapporti sociali, progressiva riduzione del rendimento professionale fino alla richiesta di trasferimento o alla soluzione estrema: l’abbandono della posizione.
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Cosa può causare la sindrome del burnout?
Ci sono diversi aspetti che possono portare a sviluppare i sintomi e gli effetti della sindrome di burnout per gli insegnanti. In primo luogo osserviamo il numero di ore lavorative, gli impegni, i corsi di formazione, le riunioni e il continuo clima di precarietà unito con stipendi non sempre soddisfacenti.
Quindi il burnout rientra a pieno titolo tra le malattie professionali dei docenti? Sì, e tra i fattori di rischio che possono provocare questa condizione troviamo il basso senso di appartenenza all’organizzazione, le attività professionali prolungate, il clima tra i colleghi e il rapporto conflittuale con alunni/genitori difficili contro gli insegnanti. Altre possibili cause di burnout nelle scuole?
Anche la non capacità di valutare la propria abilità (sia con carenza che con eccesso di impegni), il difficile rapporto con la classe e le aspettative mancate è una possibile scintilla.
Come affrontare queste condizioni
Partiamo dal presupposto che eventuali casi di ansia, stress e depressione causati da condizioni e sindrome di burnout devono essere gestiti da professionisti del settore con psicoterapie adeguate. Ciò che sicuramente può aiutare in questi casi è un percorso di gestione dello stress personale.
Ad esempio, si può iniziare a lavorare sul proprio benessere e sul riposo imparando anche a delegare e a rifiutare determinati impegni in modo da recuperare veramente le forze perse durante i periodi più impegnativi che possono sfociare in stress cronico con relativa demotivazione professionale, ansia, stanchezza cronica e frustrazione che può sfociare in abuso di tabacco, caffeina e farmaci.
